In Russia si pedala sott'acqua

Foto: Ria Novosti

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Presto esplorare i fondali sarà facile come fare una passeggiata in bicicletta. Grazie ai ricercatori dell’Università di San Pietroburgo

Presto esplorare i fondali  sarà facile come fare una passeggiata in bicicletta. Gli specialisti dell’Università di San Pietroburgo hanno inventato la prima “bicicletta subacquea”.  Il mezzo si muove attraverso l’utilizzo di pedali. Gli esperti confermano: per viaggiare sott’acqua è sufficiente la sola forza muscolare.

Tutte le moderne imbarcazioni turistiche di fatto si muovono per mezzo di motori a elica. Per poter garantire una velocità di 2-3 nodi (4-6 km/h)  sono necessarie delle batterie molto grandi il cui costo non è quasi mai inferiore ai 100mila dollari. Possono dunque permetterseli solo i ricchi e i ricercatori. Cosa succederebbe senza queste grandi e costosissime batterie? Vladimir Taranov, direttore del progetto Blue Space, dice che sono stati fatti diversi tentativi per creare una bici subacquea, ma sono sempre andati a vuoto. La forza fisica di due persone non erano sufficienti per mettere in moto il mezzo.

 

Una persona che giri in bici in un bosco o lungo una strada consuma all’incirca 300-400 Watt; due persone consumano 0,6-0,8 kilowatt. Non potranno però muoversi sott’acqua con questa potenza perché la densità dell’acqua è di circa 1000 volte superiore a quella dell’aria. Ecco perché né gli americani, né i giapponesi, né i coreani, né gli australiani sono riusciti a creare un bici subacquea basata sul metodo tradizionale per produrre il movimento.

 

Gli inventori russi hanno deciso di percorrere una strada diversa, allontanandosi dal tradizionale motore a elica e utilizzando invece, per il moto subacqueo, dei motori a reazione. "Grazie al lavoro di motori a rotore, l’acqua viene risucchiata dalle fessure di prua e  poi spinta fuori sulla cassa. Si crea l’effetto Coanda, secondo il quale nella parte anteriore si rileva una pressione minore", spiega Vladimir Taradonov. In questo modo il mezzo subacqueo si muove seguendo la pressione più bassa, dunque in avanti, come se si autospingesse.

 

Secondo lo studioso, dopo anni di lavoro sul progetto, si è riusciti a formulare una vera teoria sul moto dei mezzi subacquei e a fare numerosi esperimenti.  Non a caso, lavorando al progetto Blue Space sono state brevettate 5 nuove invenzioni.

 

Le “biciclette subacquee” costeranno quanto un’automobile di classe media. Sulla pagina Internet in inglese del progetto Blu Space arrivano già email da tutto il mondo. Inventori stranieri hanno persino proposto di acquistare il progetto per avviare una produzione all’estero. "Tutti aspettano con ansia la realizzazione della prima bici subacquea", continua Vladimir Taradonov.

 

Per il momento essa  rimane nelle nostre menti. "Abbiamo un prototipo  pronto all’80 per cento", afferma l’inventore. "Lo stanno costruendo nel cantiere navale Admiraltejskij - aggiunge - che collabora con la nostra Università. Queste le dimensioni: lunghezza 3,5 metri, larghezza 2 metri, altezza 1,2 metri. Come il vano di un’automobile. Lo abbiamo pensato per due persone, perché non ci si annoi, ma si potranno realizzare varianti fino a 8 persone. Sono venuti da me degli arabi e mi hanno chiesto di costruire un Blue Space per 8".

 

I test con persone a bordo saranno effettuati nell'estate 2012. Se il rodaggio andrà bene i primi catamarani subacquei saranno presto a disposizione dei resort marittimi.

 

Articolo pubblicato su "La Voce della Russia"


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