Si schianta il superjet russo-italiano

Il velivolo Sukhoi-100 stava eseguendo un volo dimostrativo in Indonesia; sarebbe precipitato in una zona montuosa a Sud di Giakarta. Otto i russi a bordo, esclusa la presenza di italiani

Individuato il relitto del Sukhoi Superjet-100, l'aereo nato da una joint-venture tra la russa Sukhoi e l’italiana Alenia, scomparso dal radar nella giornata del 9 maggio 2012 nei cieli indonesiani, mentre eseguiva un volo dimostrativo alla presenza di alcuni uomini di affari, giornalisti e diplomatici.

Nel luogo del ritrovamento, in una zona montuosa a Sud di Giakarta, secondo quanto dichiarato da un portavoce dell'Unità di crisi locale, sarebbero stati individuati anche alcuni corpi.

Smentita la notizia, inizialmente diffusa dall'agenzia di stampa russa Ria Novosti, della presenza di due italiani tra i dispersi: nella lista dei passeggeri (45 le persone a bordo) risultavano infatti anche due donne con cognomi apparentemente italiani. Sarebbero stati 8, invece, i russi sull'aereo, tutti membri dell'equipaggio.

Secondo quanto riportato da Dmitri Solodov, addetto stampa dell’Ambasciata russa a Giakarta, ripreso da Ria Novosti, prima dell’incidente il velivolo non aveva dato alcun segno di malfunzionamento. "Non c'era niente che potesse far pensare a un possibile guasto", ha dichiarato.

Nel frattempo, con il passare delle ore diminuiscono le speranze di trovare superstiti: "Le squadre speciali hanno iniziato a raccogliere i frammenti del velivolo – ha dichiarato un portavoce dell'Unità di crisi –. Nell'area dell'impatto sono stati ritrovati anche alcuni frammenti di corpi. L'aereo è andato completamente distrutto". Oltre 200 le persone impegnate nelle ricerche, tra militari, soccorritori e forze di polizia.

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