Mosca, bionde bandite entro il 2014

Foto: Ria Novosti

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L'Amministrazione della capitale russa intende vietare il fumo in pub e ristoranti. Cosa ne pensa la gente?

Si avvicinano tempi duri per i fumatori moscoviti. L'Amministrazione della capitale russa sta pianificando di estendere entro il 2014 il divieto di fumo in pub e ristoranti. Una mezza rivoluzione di costume annunciata in via ufficiale sul sito Web del Dipartimento cittadino delle Politiche economiche e dello Sviluppo.

"Il divieto di fumare nei luoghi pubblici sarà introdotto gradualmente - recita il documento, dettando i tempi di demonizzazione delle bionde. - Entro la fine del 2012 le sigarette saranno bandite da tutti i luoghi scolastici e sanitari, negli uffici pubblici e sui mezzi di trasporto pubblico. Tra il 2013 e il 2014 il divieto sarà esteso a tutti i posti di lavoro, a pub e ristoranti".

E il panico tra i fumatori moscoviti è già scattato. Secondo una recente indagine dell'Organizzazione Monsiale della Sanità almeno il 40 per cento dei 143 milioni di russi fuma e ogni anno la nicotina uccide in Russia 350.000-500.000 persone.

Davanti a questi numeri, già nel 2010, l'allora primo ministro Vladimir Putin aveva promosso un piano anti-fumo nazionale che avrebbe portato il numero dei fumatori adulti al 25 per cento entro il 2015.

E proprio sulla scia di questi obiettivi si pone il provvedimento moscovita, che divide l'opinione pubblica. Basta fare un salto in uno qualsiasi caffé moscovita per raccogliere pareri discordanti. "Sono assolutamente favorevole alla proibizione di fumare nei locali pubblici - afferma da non fumatrice Masha, laurenda in Giornalismo all'Università Statale di Mosca -. Si tratta di una buona iniziativa per tutelare la salute di tutti".

Rivendica, invece, un - non costituzionalmente sancito - diritto al fumo la sua compagna di studi Daria, fumatrice: "Perché non dovrei avere diritto di fumare davanti a questo tè? - si chiede -. Secondo me basterebbe che in pub e ristoranti ci sia la divisione in sala fumatori e sala non fumatori".

Nonostante fumi da quando era una ragazzina, appoggia il provvedimento moscovita Sascha e lo ritiene "una cosa intelligente". E annuisce con il capo il suo compagno Alexei, mentre dà l'ultimo tiro a quella sigaretta consumata fino al filtro.

Beninteso, l'Amministrazione moscovita non sta solo lavorando a un piano anti-tabagismo. Nel mirino delle autorità c'è anche la lotta all'alcolismo.

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