La metro di Mosca raddoppia

Foto: Itar-Tass

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Oltre quattrocento chilometri di linee sotterranee saranno aggiunte alle esistenti entro il 2020. L'investimento annuale ammonta a circa 100 miliardi di rubli (3,4 miliardi di dollari)

Le autorità moscovite raddoppiano il progetto di costruzione della metropolitana. "Entro il 2020 la metropolitana aumenterà di una volta e mezzo le sue dimensioni, di conseguenza le fermate della metropolitana saranno sempre più raggiungibili a piedi e diminuirà la congestione di una serie di linee sotterranee”, ha promesso il sindaco di Mosca Sergej Sobjanin alla riunione del consiglio comunale, ammettendo che per ora non è stato possibile “ridurre la gravità del problema”. Secondo i dati a sua disposizione la normativa prevede 4,5 persone per metro quadrato, ma in molte zone questo parametro è superiore e arriva fino a 6-8 persone.

Nell'autunno  2011 le autorità cittadine hanno approvato il programma di ampliamento del sistema dei trasporti per il quadriennio 2012-2016, includendo il piano quinquennale di costruzione della metropolitana di Mosca. In questo arco di tempo si è stabilito di attivare 75 chilometri di nuove linee, 37 fermate e 5 depositi. Secondo quanto affermato dal vicesindaco per la politica edilizia cittadina, Marat Chusnullin, tale progetto si sta ampiamente realizzando: al momento i cantieri sono attivi in 69 punti, per un’estensione totale di circa 50 chilometri; qui lavorano giorno e notte 18.000 operai. “Per la fine dell’anno stiamo pensando di aggiungere ancora 25 chilometri di linee metropolitane, cioè 7 stazioni”, ha annunciato Chusnullin.

A causa dell’allargamento dei confini di Mosca, della rielaborazione del Piano generale, oltre che della necessità di un maggiore coordinamento di tutte le linee metropolitane con i trasporti ferroviari e automobilistici, è stata decisa una riformulazione della prossima tappa di sviluppo della metropolitana.

In base al nuovo documento per la costruzione della metropolitana moscovita, entro il 2020 saranno stanziati ogni anno circa 100 miliardi di rubli (3,4 miliardi di dollari). In questo arco di tempo si pensa di costruire 70 nuove fermate, 150 chilometri di linee metropolitane e anche il terzo circuito di scambio per un’estensione pari a 42 chilometri.

 

Il primo circuito di scambio della metropolitana di Mosca viene di norma considerato l’insieme delle fermate di corrispondenza nel centro della capitale; il secondo circuito è quello della linea Kolcevaja (letteralmente "dell’anello"), ovvero la linea circolare. Il nuovo cerchio metropolitano, secondo la concezione approvata nell'autunno 2011, passerà a Nord più vicino al centro, mentre a Sud arriverà più vicino alle zone periferiche della città.

“L’estensione complessiva delle linee metropolitane nel 2020 raggiungerà i 452 chilometri e il numero di fermate sarà 252”, ha rilevato il vicesindaco. Stando alle sue dichiarazioni, il terzo circuito di scambio sgraverà le linee esistenti e permetterà ai passeggeri di non dover raggiungere il centro della città per passare a un’altra linea.

Chusnullin ammette che la mancanza di operai qualificati e l’incertezza dei finanziamenti ostacolano la costruzione della metropolitana, che per il momento si sta realizzando totalmente a spese del budget della capitale. Nel 2012 la città ha stanziato per lo sviluppo della metropolitana più di 100 miliardi di rubli (73 miliardi di rubli per la nuova costruzione e il resto per il cambio di attrezzature e del materiale rotabile), quasi il doppio del 2011.

“Il progetto di costruzione della metropolitana deve essere realizzato insieme ad altre direttive”, è convinto Nikolaj Zalesskij, collaboratore scientifico dell’Istituto di Economia dei trasporti e della politica dei trasporti dell’Alta Scuola Economica di Mosca. “Per ora non si è affrontato in modo sufficientemente operativo il problema dell’utilizzo dei trasporti ferroviari in qualità di trasporti per passeggeri all’interno della città - ritiene l’esperto. - Le linee ferroviarie occupano una grande area del territorio di Mosca. L’amministrazione della capitale sta avanzando l’ipotesi di avviare lo spostamento dei passeggeri lungo l’anello interno. Occorre però attivare anche le linee di comunicazione extraurbana, costruire nuovi collegamenti e nodi di scambio tra i diversi tipi di trasporto”.

Lo studioso fa anche notare un altro problema: i tempi insufficienti di costruzione della metropolitana degli ultimi vent’anni non hanno semplicemente aggravato il problema dei trasporti, ma hanno anche fatto rimanere indietro il campo dell’edilizia metropolitana. “Ci saranno dei problemi legati a questo fattore -, osserva Zalesskij. - Non tutto si basa soltanto sul finanziamento dei programmi. Servono anche gli uomini in grado di realizzarli”.

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