Prokhorov, tu vuò fa l'americano

Foto: AP

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Il magnate dei metalli entra a gamba tesa nell'Nba statunitense con il lancio sotto canestro dei Brooklyn Nets, di cui è azionista con il rapper Jay-Z

Dal sogno del Cremlino a un posto privilegiato sul ponte di Brooklyn. Mikhail Prokhorov, milionario russo candidatosi da indipendente alle elezioni presidenziali del 4 marzo 2012, è sbarcato a New York con la sua franchigia Nba, i Brooklyn Nets, di cui è azionista di maggioranza.

La nuova casa del team (gli ex New Jersey Nets), la Barclays Arena, che l’imprenditore ha visitato per la prima volta, è ormai pronta ad accogliere cestisti, pubblico, star del cinema, bellone a bordo parquet e l’occhio inquisitore della stampa americana sull’unico proprietario “straniero” nella Nba, con continue attenzioni alle sue fortune. Il re dei metalli tre anni dopo aver acquistato le quote della società porta dopo 55 anni una squadra professionistica in uno dei cinque “borough” in cui è suddivisa la Big Apple.

È partita la sfida cittadina ai New York Knicks, la franchigia più discussa e glamour della Lega, assieme ai Los Angeles Lakers. Una sfida complicata per Prokhorov e la sua creatura, divenuta una Cenerentola nella Lega negli ultimi dieci anni. Dopo due finali per l’anello, cinque stagioni senza playoffs e la chicca del 2009/2010, 12 vittorie e 70 sconfitte.

Nuovo palazzetto dello sport, nuovi colori sociali. Via il bianco, rosso e blu, spazio al bianco e al nero. Il nuovo logo – che ha la parola Nets, scritta sopra una palla da basket con la lettera B – è stato disegnato dal proprietario di minoranza del team, il rapper Jay-Z, con richiami ai segnali della metropolitana newyorkese del 1957. Il logo vuole rievocare i giorni di gloria dello sport a Brooklyn (i Dodgers hanno vinto le loro prime World Series nel 1955).

Intanto il magnate amante delle arti marziali e delle belle donne potrebbe cambiar mestiere per una sera. Jay-Z, che inaugurerà la casa dei Nets con un concerto il 28 settembre 2012, vuole che Prokhorov apra uno dei suoi show. “Mi sono avvicinato alla musica rap, stiamo trattando questa cosa, sarebbe divertente”.

L’obiettivo dell’ex avversario di Putin è vincere il titolo Nba, l’anello, entro cinque anni. Il primo tassello è la conferma di Deron Williams, l’unica star nel roster dei Nets che diventerà free agent in estate, nel mirino dei Dallas Mavericks dell’estroso imprenditore Mark Cuban. “Se me lo porta via, lo abbatterò con una mossa di kickboxing”, ha scherzato il russo. Che intende portare a Brooklyn un altro fuoriclasse, tipo Dwight Howard, il centro degli Orlando Magic, che faccia quadrare vittorie e conti della franchigia.

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