Gli hacker russi dominano il Web

Foto: Getty Images/Fotobank

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Il 36 per cento dello spam e delle truffe virtuali risulta nelle mani dei cybercriminali della Federazione. Per loro, guadagni stellari

Hacker russi re incontrastati del Web nei suoi risvolti illegali. Secondo una recente classifica pubblicata nel rapporto sul "Mercato russo dei crimini digitali", realizzato da Group Ib, compagnia russa leader nelle indagini sui crimini informatici, e ripreso dal quotidiano russo Vedomosti, nel 2011 il 36 per cento dello spam e delle truffe on line è stato appannaggio incontrastato dei cybercriminali della Federazione.

Lo studio, stilato in base alle denunce e ai rapporti di polizia del 2011, rivela che nel corso dell'anno gli hacker russi avrebbero guadagnato l'equivalente di 2,3 miliardi di dollari, un miliardo in più al 2010; mentre i cybercriminali russofoni (che, dunque, parlano russo, ma non abitano in Russia) 2,2 miliardi di dollari, registrando anche loro un netto aumento di introiti, pari a un miliardo di dollari, rispetto all'anno predendente.

Per i pirati della Rete, incassi stellari attraverso gli affari illeciti commessi nel Web, che hanno permesso loro di toccare, nel totale, i 4,5 miliardi di dollari per l'anno 2011.

La conclusione è che un terzo del mercato delle truffe virtuali è in mano ai cybercriminali russi, secondi solamente a quelli anglofoni, che occupano il 40% del comparto, mentre i cinesi si fermano al 18%.

Il documento sul "Mercato russo dei crimini digitali", realizzato da Group Ib

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