Russia da ridere

Nella Federazione, l'umorismo in Tv è una forma di terapia sociale, aiuta a far stare insieme le persone o a rivelare la loro identità. Promuove, persino, l'integrazione tra culture diverse

L'umorismo russo ha sviluppato un senso di collettività nelle gare del programma Tv Kvn (Club dell'allegria e dell'inventiva): un team, da otto a dieci persone, raccontavano barzellette e facevano imitazioni. Il format è apparso in Unione Sovietica alla fine del 1950 agli albori della televisione ed era molto popolare. E ha innescato un movimento nazionale.

In scuole, università e fabbriche venivano fatte selezioni per aspiranti partecipanti allo show televisivo. Ma il programma era stato cancellato durante l'era di Breznev, anche se i piccoli club della risata erano rimasti. Una nuova vita dell'umorismo è sbocciata quando il format è stato rilanciato durante la perestroika di Mikhail Gorbaciov

Anche se la commedia russa ha un debito enorme nei confronti di Kvn, i comici russi di oggi hanno scoperto nuovi modi per far ridere la gente. "Molte persone trovano più facile parlare di se stessi", sottolinea il comico Nikolai Kulikov. "In epoca sovietica e nel 1990 non si rideva di se stessi. La situazione è cambiata negli anni 2000, quando la televisione russa ha prima acquistato i diritti di sitcom americane e poi ha iniziato a sfornarne di proprie. Nel 2005, il canale TNT ha sviluppato uno show chiamato Comedy Club ed è stata lanciata la stazione radio Umorismo. Nel 2006 è andata in onda la comedy show Nasha Russia e nel 2007 il cantautore Pyotr Nalich ha conquistato Internet con il video parodia Guitar".

Intanto, l'eredità di Kvn resta: lo show è diventato una fabbrica nazionale di personaggi della televisione, fornendo sceneggiatori, editori di programmi, presentatori e star. Le innovazioni nell'umorismo degli anni 2000 erano sintomo di un cambiamento sociale che riflette le attuali tendenze nella vita russa. La società russa nel 2000, infatti, ha avuto meno problemi e più motivi per essere allegra di quanto non faceva nel 1990, quando l'umorismo era stato pesantemente politicizzato con pupazzi in lattice con le sembianze di politici russi. 

I canoni della parodia politica erano stabiliti: il presidente Boris Eltsin con voce strascicata e il suo eloquio pieno di interiezioni; mentre, Zhirinovsky del Partito comunista parlava velocemente. Ma nel 1999, l'umorismo politico è entrato in una nuova era. A un Eltsin maldestro successe un leader senza caratteristiche: non c'era nulla nel parlare, nell'aspetto e nel comportamento di Vladimir Putin che potesse renderlo immediatamente riconoscibile.

Maksim Galkin, presentatore televisivo molto popolare e parodista, ha dichiarato: "L'addio di Eltsin fu un duro colpo per molti autori televisivi". Ma il cambiamento nella leadership ripaga Galkin, che nell'autunno del 1999, si presenta al microfono con uno sguardo vitreo, spasmi al collo e intonando con diligenza le uniche parole che venivano associate a Putin: "Amm ... Buona sera ...". Diventa in un istante una stella. Molti altri parodisti hanno studiato Putin, rendendolo più sicuro e più macho.

"All'inizio degli anni 2000, la gente si era stufata della politica", ricorda Maxim Kononenko, fondatore del sito Vladimirvladimirovich.ru, che ha dato le descrizioni divertenti della vita quotidiana di Putin. "La gente era ossessionata dal consumismo, perché se poteva permettersi di spendere. Inoltre, nel 2000, i pupazzi politici sono stati sostituiti da gente in giacca e cravatta incolore. Per prendere in giro la politica borghese, si doveva conoscere molto bene".  Il sito di Kanonenko inaugurò un diverso tipo di umorismo politico, ancorato alla vita quotidiana. La politica divenne l'attività privata della gente comune.

"Non abbiamo fatto battute politiche, anche se potevamo dire tutto quello che ci piaceva", aggiunge Semyon Slepakov, scrittore e direttore del programma di sketch comedy Nasha Russia. "Eravamo interessati a cose in cui il nostro pubblico potesse identificarsi".

L'umorismo concentrato sempre più sulla vita quotidiana è diventato sempre più grossolano. I comici raccontavano barzellette su genitali e funzioni corporee. Questo ha segnato una regressione dal punto di vista culturale, ma dal punto di vista sociale, ha rappresentato il progresso: molti temi che erano stati tabù prima ora potevano essere discussi in televisione. 

Grazie alla sua sfacciata arroganza nel rompere tabù, lo spettacolo Comedy Club è diventato il progetto televisivo di maggior successo del decennio. Ma il pubblico russo ben presto si stancò della licenziosità. Con l'arrivo di un nuovo presentatore, Garik Martirosyan, nel 2011, Comedy Club è cambiato e le battute rozze sono scomparse dalle gag. 

Non è stato solo l'uso dell'umorismo grossolano a rendere Comedy Club popolare: molte celebrità russe sono diventate il bersaglio di scherzi spesso pungenti. La risata laica era un modo per venire a patti con la ricchezza: la presa in giro dei nuovi paperoni degli anni Novanta veniva sostituita dall'autoironia degli anni 2000. "L'umorismo russo del 2000 -, spiega Garik Martirosyan, - si basa sugli stessi principi dell'umorismo anni Novanta, ma con un ma. Negli anni '90 trionfava: Evviva! Siamo diventati ricchi. Evviva! Ora abbiamo il sesso. Evviva! Abbiamo la pubblicità. Evviva! Siamo in grado di andare in vacanza in tutto il mondo; l'umorismo degli anni 2000 conserva questi principi, ma la reazione ad essi è cambiato. L'euforia ha lasciato il posto alla riflessione critica: la ricchezza di molte persone ha assunto forme perverse. La pubblicità è un fastidio, gli show televisivi sono tutti uguali. Andiamo in vacanza in tutte le parti del mondo, ma, mentre ci rilassiamo, il mondo intero va in tensione".

Così, il glamour fu presto sostituito dall'autofustigazione e dal ritorno alla semplice umanità. Le stelle musicali del 2000, cresciute su Internet, sono senza dubbio i nuovi leader dell'umorismo russo contemporaneo. Ad esempio, nel 2007, Pyotr Nalich, con la sua hit su YouTube "Guitar", seduto sulla sua martoriata Lada, come un campagnolo cantava "Salta sulla mia Jaguar" in un inglese stentato. Il suo genere è una parodia poetico-musicale: Bach e Mozart composti in scherzi musicali.

Nalich falsifica lo stile di vita rurale di un macho e la struttura musicale di una storia d'amore, dando al pubblico qualcosa di intellettuale su cui ridere. Due anni più tardi, Nalich ha rappresentato la Russia al festival Eurovision

Dato che i russi nel 2000 erano diventati più ricchi, cominciò la migrazione nelle grandi città russe. Il divario tra i redditi e nelle città russe nel Caucaso e dell'Asia centrale è diventato talmente ampio che la migrazione ha assunto le caratteristiche di un fenomeno di massa, che si riflette nello humor. Nell'autunno del 2006 arriva sugli schermi televisivi lo show di successo Nasha Russia. Derivato dallo spettacolo inglese Little Britain, conta due protagonisti, Ravshan e Jamshut. Si tratta di lavoratori stranieri che fanno le riparazioni negli appartamenti di ricchi russi, un autoironico riferimento alla mania per la ristrutturazione di massa di appartamenti di epoca sovietica. Le gag dello show si basano sulla scarsa conoscenza della lingua russa dei due immigrati, che non possono comprendere ciò che il boss russo chiede loro. Battute positive, coinvolgenti e anche commoventi: in questo modo si intraprende il primo passo verso l'integrazione dei lavoratori stranieri nella moderna società russa.

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