Governatori, approvata l'elezione diretta

Foto: Itar Tass

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Con 237 voti favorevoli e 83 contrari la Duma di Stato ha accolto la nuova legge, proposta dal Presidente uscente Dmitri Medvedev, che entrerà in vigore dal 1° giugno 2012

È stata approvata con 237 sì e 83 voti contrari la nuova legge sull'elezione diretta dei governatori in Russia. Una normativa approvata il 25 aprile 2012 dalla Duma di Stato, secondo la quale potranno aspirare alla poltrona di governatore provinciale (in Russia si contano 83 province) coloro che ottengono l'appoggio fra il 5 e 10 per cento dei deputati municipali o sindaci nel 75 per cento dei Comuni della Provincia. Un sistema denominato "filtro municipale".

Questo progetto di legge era stato presentato alla Duma dal Presidente russo uscente Dmitri Medvedev il 16 gennaio 2012 ed è stato approvato in una prima seduta il 28 febbraio 2012 e, in una seconda, il 24 aprile 2012.

Potranno aspirare alla carica di governatore i cittadini russi che abbiano compiuto il 30esimo anno di età, sia che essi siano supportati da partiti politici sia che corrano in maniera indipendente. Questi ultimi dovranno raccogliere una quantità precisa di firme, che varia dallo 0,5 al 2 per cento a seconda della regione.

Il Presidente della Federazione avrà diritto a consultarsi con quei partiti che sostengono il proprio candidato e anche con i candidati indipendenti stessi. Un sistema considerato una sorta di "filtro presidenziale".

Ogni membro dell’assemblea legislativa potrà dare il proprio voto solamente a un candidato governatore. Per essere eletti sarà necessario raccogliere più del 50 per cento dei voti degli elettori che si recano alle urne. In caso di necessità, le elezioni potranno ripetersi una seconda volta. La legge entrerà in vigore a partire dal 1° giugno 2012.

La Duma ha inoltre approvato la terza e definitiva stesura della legge che consente ai partiti politici di non raccogliere più firme in previsione delle elezioni, tranne per le presidenziali: una procedura che non riguarda però i candidati indipendenti, che saranno ugualmente costretti a presentare le firme, anche se in quantità minore (da 2 milioni sono passate ora a 100mila).

Con l'attuazione di questa legge si è portato a termine un altro punto fondamentale del piano di riforma politica voluto dal Presidente uscente Dmitri Medvedev.

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