Stalin, dai libri di storia ai quaderni

Foto: Itar-Tass

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Scoppia la polemica dai banchi di scuola per via del volto del leader comunista ritratto sulle copertine. E mentre gli adulti discutono, i più piccoli guardano a quel signore con i baffi come a una divertente fotografia

Si solleva dai banchi di scuola una delle ultime polemiche che ha fatto scoppiare il dibattito in Russia: da poco sono stati messi in circolazione dei quaderni scolastici con l'immagine di Stalin ritratta sulla copertina. "È assurdo inculcare nell’inconscio dei bambini l’immagine di Stalin", ha tuonato Arseni Roginskij, presidente dell’organizzazione che si batte per i diritti umani Memorial, durante un’intervista con l’agenzia Interfax. Memorial si è infatti opposta alla vendita in Russia di questi quaderni con il volto di Iosef Stalin riportato sul fronte.

Secondo Roginskij il "Generalissimus" (titolo con cui si conosce Stalin) ha avuto un ruolo terribile nella storia russa, e questo ruolo deve essere descritto e spiegato nei testi scolastici, insieme alle altre cose che ha fatto. Aggiungendo poi che, indipendentemente dalle motivazioni con cui sono stati fatti, i quaderni in questione non sono altro che "indubbia propaganda staliniana".

Anche il ministro dell’Educazione Andrei Fursenko ha espresso la propria contrarietà: "Lo trovo scorretto. Un fenomeno negativo", ha detto, precisando che, non essendo stati prodotti dal Ministero dell’Educazione era per lui impossibile ritirarli dal commercio.

Dalla Camera Pubblica (un organo di consulta legislativa russo), arrivano commenti che indicano questa iniziativa come "una barbarie" e una cosa "moralmente perversa". Secondo il presentatore televisivo Svanidze, ritrarre Stalin in questo modo è inammissibile, visto che i bambini potrebbero iniziare a identificarlo come un eroe.

Pronta la risposta di Artem Bilan, direttore artistico della casa editrice Alt che ha pubblicato i quaderni in questione. In occasione di un'intervista con un giornalista dell’agenzia di stampa russa Ria Novosti, Bilan ha controbattuto: "La Camera Pubblica non è un organo legislativo in Russia. Esprime solamente le opinioni dei propri membri che, evidentemente, non sono d’accordo con la maggior parte dei cittadini russi che qualche anno fa, nell’ambito di un programma televisivo chiamato 'Il nome della Russia', hanno indicato Stalin tra le persone più influenti nella storia del Paese".

Bilan ha inoltre precisato che questi quaderni sono stati stampati nell'ambito di una serie dedicata ai grandi nomi della Russia, tra i quali si contano Kutuzov, Zhukov, Nakhimov e altre figure storiche, che certamente non possono essere ritirati dalla circolazione.

Il dibattito si è acceso anche su Internet, dividendo chi sostiene che dovrebbero essere ritirati dalle vendite e chi invece esclama: "Stalin è stato un eroe russo che i bambini devono conoscere e studiare".

In realtà, mentre gli adulti si scervellano pensando a quale sia la formula migliore per insegnare la complessa storia russa ai bambini, i più piccoli hanno già trovato una soluzione: molti di loro pensano infatti che il ritratto di Stalin sui loro quaderni non sia altro che una foto divertente, un fenomeno di Internet o un modo per ridere in barba (o meglio, "sotto i baffi") ai loro professori.

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