A ritroso nell'Italia di Tarkovskij

Un documentario spagnolo, presentato al Festival di Malaga, ripercorre la nascita del film che il regista sovietico ha girato insieme a Tonino Guerra

"Nostalghia" è il film più atipico di Tarkovksij. Si colloca tra "Stalker" e "Sacrificio", e racconta il viaggio per l'Italia del poeta Gorchakov sulle orme del compositore russo del XVIII secolo, Pavel Sosnovskij.

Vincitore del Grand Prix du cinema al Festival di Cannes, ora "Nostalghia" di Tarkovskij rivive nel documentario “I giorni bianchi”, incentrato per l’appunto sul film del regista sovietico, che cerca di ripercorrerne le tappe e la maturazione, attraverso un viaggio a ritroso nella nascita del film. Il documentario sarà presentato al Festival di Malaga in Spagna.

“Ho deciso di ripercorrere i luoghi dove sono state girate le scene – ha spiegato l’autore spagnolo che ha firmato il documentario, José Manuel Mouriño -. Ho avuto modo nel tempo di incontrare anche Tonino Guerra, grande amico di Tarkovskij, con il quale il regista sovietico ha girato il suo film. Nel tempo Guerra mi ha messo in contatto anche con altri personaggi che hanno preso parte alle riprese di Tarkovskij: Andrea Crisanti, lo scenografo di "Nostalghia", e con Norman Mozzato, l’aiuto regista nonché amico personale del maestro russo”.

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