Zenit, Spalletti aspetta il bis

La squadra di San Pietroburgo potrebbe aggiudicarsi il titolo della Russian Premier League, il secondo consecutivo dell'era del tecnico toscano e il quarto nella storia del team, con cinque giornate d'anticipo

Un dominio. Un ciclo di successi che non si arresta. E che mira a estendersi nelle prossime stagioni anche in Champions League. Facendo meglio degli ottavi di finale raggiunti nell’ultima edizione. Lo Zenit San Pietroburgo degli italiani Luciano Spalletti e Mimmo Criscito è a un passo dal secondo scudetto di fila - il quarto nella sua storia - nella Russian Premier League.

Il passo decisivo potrebbe avvenire il 21 aprile 2012, contro il Kuban Krasnodar, sorpresa dell’anno ma ultima in classifica delle otto squadre del girone finale. Con 12 punti di vantaggio sullo Spartak Mosca e 14 sulle prime inseguitrici in classifica a cinque turni dal termine del torneo, basterà fare un punto in più degli avversari, perché in Russia, in caso di arrivo a pari punti, vince chi ha accumulato più vittorie. Ventidue per lo Zenit, tre in meno per lo Spartak.

Insomma, una cavalcata trionfale. Che ha messo in un angolo le altre potenze del campionato, dallo stesso Spartak al Cska Mosca, all’Anzhi multimilionario di Samuel Eto’o. Il club dell’Armata Rossa è stato battuto 2-0 con un gol del ritrovato Arshavin. L’uomo dell’Europeo 2008, talento discontinuo ma pregiato, una delle frecce della Nazionale russa agli Europei in Polonia e Ucraina di giugno 2012.

I festeggiamenti in campo di Luciano Spalletti e del suo Zenit dopo la conquista del titolo 2011

Arshavin in poche settimane alla corte di Spalletti si è messo alle spalle una tormentata esperienza all’Arsenal. Poco utilizzato dal tecnico Wenger, corpo estraneo ai Gunners, ingrassato e malinconico, Arshavin ha siglato il raddoppio contro il Cska Mosca, dopo dieci minuti dal suo ingresso sul terreno di gioco. Per poi diventare protagonista anche in Rete per aver calpestato l’infortunato compagno di squadra Bystrov, dopo il gol. Credeva, Arshavin, che Bystrov stesse esultando e gli è salito con gli scarpini sullo stomaco.

“Questa volta, rispetto alle ultime gare, è riuscito a cambiare la partita”, gli ha fatto i complimenti l’allenatore toscano. Che medita di allungare la colonia italiana a San Pietroburgo per l’immediato futuro. Voci di mercato segnalano un’offerta alla Juventus di 16 milioni di euro per Alessandro Matri, bomber messo in disparte dal tecnico bianconero Conte nella fase finale del campionato.

Lo Zenit guarda anche in casa Inter, dove tira aria di smobilitazione: tra gli obiettivi ci sono Giampaolo Pazzini, conteso da Lazio e Paris Saint Germain, e Wesley Sneijder, che piace anche all’Anzhi.

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