Nonni russi caduti nella Rete

Dmitri Lomonosov (Foto: Kommersant/ Varvara Lozenko)

Dmitri Lomonosov (Foto: Kommersant/ Varvara Lozenko)

Blogger over 70 alla conquista di Internet per raccontare la propria storia, scacciare la noia e sentirsi meno soli. Un nuovo fenomeno sociale

"Sono ufficialmente il più vecchio utente di Internet in Russia: ho 87 anni", afferma Dmitri Lomonosov, aka Lomonosov, uno degli iscritti sulla piattaforma di blog LiveJournal più avanti in età. Ha mantenuto il suo account LiveJournal per otto anni e, con oltre 2.000 fan, è diventato molto popolare. Scrive per lo più sulla Seconda Guerra Mondiale, ricordando le battaglie e il suo periodo di vita come prigioniero di guerra. "Il blog è una sorta di posto per sfogarmi", spiega Lomonosov. "Mi sveglio la mattina, faccio colazione e subito accendo il computer per leggere e rispondere alle domande. Non riesco a immaginare quello che la mia vita sarebbe senza Internet. Io ho una casa in campagna, ma non sono abbastanza portato per curare il giardino. Ma ho qualcosa da fare, ho un hobby".

 
Con l'invecchiamento della popolazione del mondo, sempre più persone in pensione potranno vivere una vita online, come Dmitri Lomonosov, che per lavoro ha gestito alcuni dei primi computer industriali del Paese. I suoi amici sul Web sono persone di tutte le età. C'è Likusha, una poetessa di 88 anni di Israele, e un amico dall'Australia, che di anni ne ha 90. "Io sono probabilmente il più anziano tra gli internauti russi, ma a livello di Rete globale non lo sono. Mi tengo in contatto con persone provenienti da tutto il mondo".

Uno dei suoi lettori gli ha scritto di conoscere il figlio del medico italiano che lo aveva salvato durante la guerra. E gli ha inviato una foto di quel medico. "Ancora una volta lodo Internet", ha scritto Lomonosov. "Questo sarebbe stato impossibile senza la Rete! Sessantaquattro anni più tardi, ho una foto dell'uomo che ha salvato la mia vita".

Recentemente, un blogger polacco ha scritto che ha trovato il villaggio nella ex Prussia orientale, dove Lomonosov lavorava come bracciante agricolo per un proprietario terriero tedesco. Il veterano ha voluto visitare quel luogo: "Ho trovato un obiettivo nella mia esistenza come un pensionato che ha riacceso il suo interesse per la vita", ha scritto sul suo account di LiveJournal. "Io sto facendo progetti. Se vivrò abbastanza a lungo per fare questo viaggio, ed io lo spero, poi pubblicherò il mio reportage fotografico". 

Galina Tarasova (Foto: Kommersant/ Varvara Lozenko)

L'isolamento sociale è uno dei principali problemi che gli anziani devono affrontare. La Russia sta lavorando per coinvolgere gli anziani in campo informatico. Uno di questi progetti si chiama "Babushka [nonna] Online"; si tratta di corsi gratuiti di alfabetizzazione informatica a pensionati e sarà lanciato in 45 regioni del Paese entro la fine del 2012. Ma ci vuole una persona attiva per partecipare a queste lezioni, ed è più facile per le persone attive trovare gli amici. Molto più difficile per quelli che restano a casa la maggior parte del tempo. "Mio nipote mi ha fatto letteralmente iniziare un blog", racconta Galina Tarasova, 74 anni. "Mi ha detto: Nonna, sarai una blogger. Scegli un nome!; mi sono ricordata che avevamo un club segreto tra compagne scuola che si chiamava Seka-Meka e ho scelto questo soprannome e su Internet ho trovato amici interessanti ". 

Galina Tarasova ha blogger di tutte le età nella sua lista amici, anche se lei ammette di sentirsi un po' discriminata on line per via dell'età. "Alcuni utenti più giovani pensano che noi, gli anziani, riusciamo a malapena a leggere. Ho postato foto sulla bacheca del social network di mia nipote e i suoi amici sono rimasti scioccati".

Engelina Tareeva (Foto: Kommersant/ Varvara Lozenko)

Ci sono anche blogger over 70 politicamente attivi nella blogosfera russa. Uno dei più importanti è Engelina Tareeva (tareeva.livejournal.com), 86 anni. "Tre anni fa un sostenitore di Yabloko mi ha suggerito di scrivere questo blog. Io uso il telefono per dettare i miei testi, e li postano, dal momento che io scrivo molto lentamente", ha spiegato la Tareeva. Ma quando si tratta di vedere i feedback, studia le opinioni da sola e dice che per lei questa è la parte più interessante del blog. "Ora ho più amici di quanto io sia in grado di gestire". I post della Tareeva sono ripresi su molti altri siti e case editrici hanno proposto di pubblicare un libro basato sul suo blog, mentre anche gli inserzionisti si fanno avanti. Ma lei dice che non è interessata a fare soldi: "Ho un obiettivo diverso".

Numeri

50,8 milioni: il numero di utenti Internet unici oltre i 15 anni in Russia

80 milioni: la proiezione del numero di utenti Internet in Russia entro il 2014

33: l'età media degli utenti Internet in Russia

14 per cento: la quota di pensionati russi che si navigano on line; il 10 per cento vive a Mosca

La Russia è al primo posto in Europa per numero di utenti Internet, seguita da Germania e Francia

Fonte: Public Opinion Foundation FOM e la società ComScore statistica

Ci sono alcune regole specifiche nella blogosfera, che aiutano gli utenti a guadagnare popolarità. La capacità di provocare il pubblico e prendere una posizione contro l'opinione pubblica è una di queste. "A volte attiro il fuoco su di me", continua Tareeva. "Credo che due mali minacciano la Russia di oggi: il nazionalismo, nel quale Navalny è la più grande minaccia, e il vitello d'oro, il culto denaro, personificato da Mikhail Prokhorov. Questi sono i miei nemici personali e sto cercando di combatterli al meglio delle mie possibilità". Tareeva non ha paura di criticare, a volte piuttosto nettamente, gli idoli di molti blogger russi. Alcuni dei lettori sono così irritati dai post dell'attivista di Yabloko che spesso usano un linguaggio volgare per rispondere ai suoi messaggi.

"Tendo ad assumere un atteggiamento materno nei confronti di tutti - controbatte -. E in effetti, questa è la mia ultima possibilità di dire la verità, per aprire gli occhi della gente sui politici veramente pericolosi". Tuttavia, la missione principale dei nonni on line della Russia è quella che Engelina Tareeva chiama "costruire ponti". "Al fine di ripristinare la connessione tra il mio tempo e la vita contemporanea - spiega -, condivido la mia esperienza, scrivendo su di me per i miei amici e le persone che non ci sono più. Ho la sensazione che devo loro qualcosa, che devo trasmettere il loro ricordo a coloro che verranno. Questo blog è la mia vita adesso. Non sarei qui se non fosse per il blog; è l'unica cosa che mi fa andare avanti". 

Dal canto suo Dmitri Lomonosov ritiene di dover dire ai giovani le cose che "rimangono non dette e non scritte, le cose che diventeranno storia". La vecchia generazione mantiene diari on line per gli altri, per ricordare loro e quelli che amavano. Cerca di lasciare un'impronta nella realtà virtuale, dove non c'è la morte. Galina Korshunova, 72 anni, pensionata della regione di Kursk, scrive al suo defunto marito sul suo blog: "L'ultima cosa che abbiamo letto insieme è stato il Sonetto 146 di Shakespeare:

Pasciati del tuo spirito, senza più sfarzo esterno,
così ti nutrirai di Morte che di uomini si nutre
e con Morte morta, si estinguerà il morire".

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