In Rete la seconda vita del cinema russo

Una scena del film in concorso "Ivanov" (Fonte: Rosiyskaya Gazeta)

Una scena del film in concorso "Ivanov" (Fonte: Rosiyskaya Gazeta)

In corso la terza edizione del festival online "Dubl Dv@", organizzato dalla Rossiyskaya Gazeta per scoprire giovani registi indipendenti

Fino al 18 aprile 2012 in concorso sul Web otto registi emergenti russi. Dall'11 aprile 2012, infatti, ogni giornata sarà dedicata ad un film diverso e gli spettatori possono votare per i film che hanno visto e lasciare i loro commenti. La vittoria del Festival "Dubl Dv@" dipenderà dalle scelte degli internauti.

Secondo Valeri Kichin, organizzatore del festival, noto critico cinematografico e giornalista di Rossiyskaya Gazeta, negli ultimi due anni in Russia ci sono stati più di 70 debutti dietro la macchina da presa, ma molti di essi sono passati inosservati. È una storia lunga: dopo la caduta dell'Unione Sovietica molte opere hanno avuto poca pubblicità, ne giravano solo quattro copie che non venivano proiettate ovunque, fatta eccezione per i teatri della capitale. La causa principale di questo "disastro" è stata l'incertezza dei produttori sul fatto che un film indipendente potesse ottenere successo.

"I produttori importanti ci rifiutavano e noi abbiamo iniziato a muoverci in maniera più sfacciata e decisa. Siamo partiti con 50 copie e abbiamo raccolto oltre un milione di dollari -, racconta Sergei loban, regista del film "Shapito-show "e concorrente al festival, -. Ora stiamo sviluppando l'idea della finanza popolare e questo festival è necessario per i registi indipendenti per acquisire popolarità. Dobbiamo cogliere ogni opportunità, la comunicazione con il pubblico dovrebbe essere fatta in modi diversi".


I lavori che partecipano al festival "Dubl Dv@" sono prodotti da persone di diverse generazioni. Inoltre, per tutto il periodo della manifestazione, saranno a disposizione del pubblico i primi film di maestri russi del grande schermo, che sono ormai dei classici: Andrei Konchalovsky, Vladimir Menshov, Sergey Soloviev, Karen Shakhnazarov e altri.

"Soprattutto, abbiamo film per lo spettatore. Allo stato attuale, il problema principale del cinema russo, in particolar modo quello indipendente, sono gli spettatori", riflette Sergey Oldenburg-Svintsov, che partecipa al festival come regista del film "La Colomba". "Ultimamente - aggiunge - grazie al pubblico di Internet le cose stanno cambiando in meglio. Del mio film si parla su blog, forum... La gente commenta e si passaparola: alcuni russi dicevano di averlo visto perché alcuni amici inglesi gliene avevano parlato. Ho scoperto così che il mio film era già apparso in Gran Bretagna con sottotitoli . Non lo sapevo...".

Durante gli anni '90 c'erano poche sale in Russia, ed erano praticamente vuote. Tuttavia, oggi il Paese è uno dei mercati chiave per molti produttori. "Penso che questo sia perché le persone stiano diventando sempre più spirituali, sono stanche delle bugie della televisione. Questo festival  è molto importante per lo sviluppo del cinema giovane", sottolinea l'attore Aleksandr Korshunov.

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