In fuga dal capitalismo

Caso editoriale in Russia, arriva in Italia "Esodo" (Elliot edizioni), un racconto violento e reale della vita di giovani sbandati in lotta contro la società

Dj Stalingrad è un uomo in fuga dalla sua terra. Di lui non si conosce il nome, né il volto. Si sa che dietro questo nome di battaglia si nasconde un esponente degli ambienti anarchici moscoviti e che è l'autore di "Esodo", breve romanzo pubblicato di recente in Italia da Elliot edizioni nella traduzione di Enzo Striano. 

Musicista e organizzatore di blitz anarchici, Dj Stalingrad ripercorre in queste pagine episodi di guerriglia urbana avvenuti tra carceri, periferie di città abbandonate, scontri e concerti clandestini che lo hanno visto tra i protagonisti insieme a un gruppo di amici. Ricercato dalla polizia dopo la pubblicazione di "Esodo", é stato costretto a lasciare la Russia per rifugiarsi  in Polonia, da dove è riuscito a scappare dopo tre mesi di detenzione. Ora vive in Finlandia e chiede asilo politico.

In "Esodo" racconta in prima persona le vicende di un gruppo di redskin, drogati, violenti e sbandati decisi a lottare fino alla morte e di innalzare il loro pugno chiuso contro il capitalismo dilagante in Russia. Nei suoi racconti alla violenza del linguaggio si affianca il linguaggio della violenza che a volte impressiona profondamente il lettore.

Un romanzo, dunque, violento, crudo, impressionante e pieno di odio nei confronti del capitalismo della Russia di chi lotta contro la sottomissione della società, contro un disagio pieno di odio e che vive definendosi “la schifosa generazione postsovietica, non abbiamo nulla, né obiettivi né principi, ma un secolo di comunismo ci ha lasciato in eredità la nostalgia”.

Nelle pagine di quello che in Russia è stato un vero e proprio caso editoriale si ritrovano anche momenti di riflessione. Tra situazioni di estrema violenza, l'autore si lascia andare anche a interrogativi esistenziali, lanciandosi in digressioni sulla vita, sulla religione. Dj Stalingrad racconta di uomini uccisi dalla polizia o arrestati, della morte di un caro amico e infine del suo ritrovarsi in un monastero nel silenzio della vita e del lavoro prima di ripartire per un'altra terra in cui il movimento anarchico è in fermento, la Grecia.

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