Metti una cena calabrese a Mosca

Il centro MOD

Il centro MOD

Al Mod, Centro di design e innovazioni per la vita, si è svolta la serata "Cosenza Food & WIne". Protagonisti lo chef cosentino Luigi Ferraro, che lavora nella capitale russa, e la sua 'nduja

A sinistra lo chef Luigi Ferraro, al centro Marisa De Florio e Anna Sacco (Foto: ufficio stampa/Ksenia Golovleva)

Una serata a Mosca dedicata a Cosenza per promuovere i prodotti del territorio. Sotto il titolo del progetto "È Cosenza. Food & Wine in Moscow" la serata dell'11 aprile 2012 ha visto trionfare al Mod, Centro di design e innovazioni per la vita, olio d'oliva, vino, liquirizia, confetture e salumi della terra di Calabria.

L'iniziativa porta la firma della provincia calabrese Cosenza, che per la prima volta ha fatto il suo debutto in Russia. Nel suo intervento inaugurale, Marisa De Florio, direttrice della Rappresentanza Camera di Commercio Italo-Russa (Ccir) di Mosca, dopo aver salutato tutti i presenti, ha presentato con l'iniziativa i partecipanti: Leonardo Bencini, primo consigliere commerciale dell'Ambasciata Italiana in Russia, Anna Sacco, responsabile dei Servizi sui mercati esteri, Gennaro Convertini, presidente regionale dell'Ais Associazione Italiana Sommelier, lo chef cosentino Luigi Ferraro, che lavora presso il ristorante moscovita "Calvados" e il giornalista russo Dmitri Lysenkov, esperto enogastronomico. Leonardo Bencini ha sottolineato ai presenti, russi, ma anche tanti italiani, che il concetto di qualità nel Belpaese non è solo legata al gusto, ma anche al confezionamento dei prodotti.

Foto: ufficio stampa/ Ksenia Golovleva


Allo chef cosentino Luigi Ferraro, da un anno e mezzo a Mosca, il compito di presentare i produttori che hanno intenzione di conquistare il mercato russo; tra questi l'azienda agricola Piana di Sibari, Colacino wines, il Consorzio dei vini Calabria Citra, vini iGreco, Verbicaro viti e Vini, Liquirizia Amarelli.

Ferraro vive a Mosca e racconta un po' la sua storia: "Ho iniziato questo lavoro a sedici anni, con la scuola alberghiera di Calabria; poi, piano piano, ho cominciato a fare l'esperienza sia in Calabria, sia fuori regione, tra Toscana, Piemonte, Puglia, Campania. Dopo questo ho deciso di lasciare guardare all'estero e ho fatto esperienze in Inghilterra, Egitto, Isole Kayman, New York fino ad arrivare a Mosca, un anno e mezzo fa".

"A Mosca sono arrivato quasi per caso - aggiunge -, su consiglio di alcuni amici che mi parlavano bene di questa metropoli in crescita. Sono, quindi, venuto a preparare una cena di degustazione per alcuni russi; i piatti hanno avuto successo e ho così avuto la possibilità di restare in Russia, grazie anche al direttore del ristorante in cui lavoro".

Ai russi ospiti dell'iniziativa lo chef Ferraro ha preparato, durante uno show-cooking, una sua specialità: la pasta con 'nduja calabrese con polvere di liqurizia. "Per le mie ricette uso prodotti italiani all'80 per cento e ingredienti calabresi al 10 per cento. Al ristorante presento il classico cavatello all'nduja, baccalà con una croccante panatura, poi alcuni taglieri di salumi, salsicce, soppressata, accompagnati da melanzane sott'olio, carciofini, piatti comuque sfiziosi come antipasti".

Ma quali sono i piatti preferiti dai russi? "I russi apprezzano tanto la pasta che propongo, le nostre focaccine con patate, pomodorini secchi, 'nduja, olio extravergine d'oliva. Piatti anche di carne, maiale, vitello, coniglio e soprattutto agnello, che va tantissimo. Mentre il mio piatto preferito resta in assoluto la pasta fatta in casa, i maccheroni calabresi con salsiccia e pecorino calabrese da accompagnare con vino rosso".

Foto: ufficio stampa/ Ksenia Golovleva

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