Il cinema italiano che affascina Mosca

Una scena del film "Questo mondo è per te" di Francesco Falaschi

Una scena del film "Questo mondo è per te" di Francesco Falaschi

Le pellicole italiane invadono la capitale russa attraverso alcune manifestazioni primaverili di gran richiamo per il pubblico russo

Dal Festival di Venezia a quello del Nice, marzo e aprile 2012 a Mosca sono i mesi del nuovo cinema italiano. “Terraferma” di Emanuele Crialese è nelle sale di Mosca dopo aver aperto la retrospettiva “Da Venezia a Mosca”, rassegna che ha mostrato nei cinema della capitale le migliori pellicole italiane presentate nel 2011 a Venezia.

Mimmo Cuticchio, uno dei suoi protagonisti e ospite d’onore della rassegna, è appena tornato nella natia Sicilia e già critici e appassionati di cinema aspettano il prossimo arrivo di Valeria Solarino, la madrina del Nice.

L’evento speciale del festival veneziano a Mosca è stata la proiezione in versione integrale – per la prima volta in Russia – della tetralogia di Aleksandr Sokurov, vincitore dell’ultima edizione del Festival di Venezia, mentre evento speciale del Nice sarà la proiezione de “Il cuore grande delle ragazze” di Pupi Avati, regista bolognese amato e apprezzato anche in Russia.

Una scena del film "Questo mondo è per te" di Francesco Falaschi

Ma non di solo cinema si parla, in attesa della primavera che a Mosca si fa ancora desiderare: a Milano l’Ambasciata ha appena presentato il libro “Tendenze nell’uso delle Biotecnologie nell’economia della Federazione Russa” e a Roma è stata annunciata la IV edizione del Premio Terna, che a maggio porterà a Mosca una mostra con i vincitori della scorsa edizione, mentre al Museo Pushkin di Mosca è stata battezzata, suscitando grande interesse, l’edizione russa de “Il Giornale dell’Arte”.

Dal cinema, alle biotecnologie, passando per l’arte contemporanea: a Denezhnij Pereulok l’Anno della cultura è finito, ma continua senza interruzione la voglia di far conoscere l’Italia ai russi.

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