Snowcross a tutta adrenalina

Un momento delle gare di snowcross a Semigorye (Foto: Itar-Tass)

Un momento delle gare di snowcross a Semigorye (Foto: Itar-Tass)

Si sono svolti a Semigorye, i Campionati del mondo su pista, i primi della disciplina realizzati in Russia. Le parole del vincitore, l'americano Tucker Hibbert

Nel villaggio di Semigorye, lungo il fiume Volga, nella regione di Ivanovo, si trova una pietra. Su di essa è incisa questa scritta: "In questo luogo sarà costruito un centro sportivo". A parte la scritta, non vi è alcuna traccia della costruzione, ma la mancanza di infrastrutture non ha impedito lo svolgimento del primo campionato del mondo di snowcross in Russia.

Sulle tribune e lungo il percorso delle piste c'erano numerosi spettatori che saltellavano su un piede e sull'altro per evitare il congelamento. Dietro di loro c'erano chioschi di kebab e tè caldo. I biglietti per assistere ai campionati erano piuttosto costosi: 300 rubli (circa 8 euro) solo per entrare nel recinto e 1.500 (40 euro) per un posto a sedere in plastica. Eppure, nonostante il prezzo e il freddo, tra 4.000 e 5.000 fan degli sport invernali si sono riuniti a Semigorye. 

Lo snowcross, che ha fatto il suo debutto nel 1998 ai Giochi invernali, prevede di superare ostacoli su una pista circolare ad alta velocità; è un susseguirsi di salti oltre cumuli di neve, piste speciali e curve strette. Ci sono 20 motoslitte in gara, per cui le collisioni sono comuni, specialmente quando le motoslitte volano a tutta velocità alla prima curva.

Diversi piloti hanno perso il controllo e sono volati sulla neve, riportando a volte anche contusioni. Vincitore del mondiale l'americano Tucker Hibbert, 27 anni, tornato sul gradino più alto del podio dopo un anno di stop. Oltre alla coppa, ha ricevuto 30.000 euro di premio in denaro. A Russkij Reporter ha raccontato le sue emozioni.

Un giudizio sull'organizzazione della gara?

Tutto sembra eccellente per me. Gli organizzatori non hanno pensato solo alla pista, ma si sono presi cura anche delle squadre e della stampa. 

Aveva avuto la possibilità di visitare la Russia prima della gara?

Tutto diverso da tutto quello che avevo visto prima, ma le mie impressioni sono buone. 

Aveva incontrato uno dei piloti russi prima?

Questa è la prima volta che conosco la maggior parte di essi. Ho dovuto competere contro i russi un paio di volte in gare negli Stati Uniti

Lo snowcross è uno sport duro?

Duro non è la parola giusta! I piloti devono fare un sacco di preparazione per le gare e devono stare molto attenti in pista per non farsi male; hanno anche bisogno di nervi saldi: se ci si fa prendere dal panico si commettono errori fatali.

Quante persone lavorano nel vostro team?

Ci sono quattro di noi qui, anche mio padre. Ma non siamo in tanti: negli Stati ho molte più persone che viaggiano con me.

Quante gare a stagione?

Prendo parte a 10-12 grandi competizioni internazionali e a tre o quattro regionali.

Per leggere l'articolo in versione integrale cliccare qui

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta