Sfida ad alta quota

Un giovane, solo con l'aiuto di una corda, ha scalato una delle Sette Sorelle, edifici simbolo di Mosca. Le immagini spettacolari della folle impresa, sconsigliate a chi soffre di vertigini

Prima di lui, così in alto, ci erano arrivati solamente i costruttori, negli anni Cinquanta. Dopodiché, sulla vetta che sovrasta Mosca, probabilmente ci ha posato piede, o meglio, zampa, solamente qualche uccello.

Ma è di pochi giorni fa la notizia che un giovane alpinista russo, in arte Goodoc13, ha raggiunto la cima di uno degli edifici più alti di Mosca, sulla Kotelniceskaia Naberezhnaja, una delle Sette Sorelle simbolo della capitale russa. Da là in alto, dai 176 metri di altezza, ha sfiorato la stella dorata a cinque punte che sovrasta il palazzo di 26 piani, rischiando la vita per un’impresa che non si può definire altro che folle e scriteriata. Immortalando tutto, ovviamente, con una mini telecamera.

La bizzarra sfida è stata compiuta e registrata da questo giovane che, con l’aiuto di una corda, è riuscito a dominare il palazzo, ad accarezzare la falce e il martello, simbolo del Comunismo, e a immortalare dall’alto il lungofiume che scorre placido ai piedi dell’edificio, il traffico della capitale, i ponti sulla Moscova e le case che dal cielo sembrano mattoncini giocattolo.

Immagini da far rabbrividire anche chi non soffre di vertigini, commentate da lui stesso come “la cosa più pericolosa della mia vita, che non deve essere ripetuta da nessuno perché troppo rischiosa”.

La folle sfida, che va a emulare l'impresa di atri giovani a Mosca e a San Pietroburgo, è stata compiuta e registrata da questo ragazzo dagli occhi scuri e con la faccia carica di adrenalina, che si riprende mentre scruta l’orizzonte limpido della capitale. Il video, ovviamente, è poi stato caricato su YouTube.

L’edificio sul quale il giovane si è arrampicato fa parte del progetto mastodontico voluto e realizzato come simbolo della grandezza socialista, che inizialmente prevedeva la costruzione di otto palazzi, volti a simboleggiare gli ottocento anni dalla fondazione di Mosca, che si sarebbe celebrata nel 1947.

I palazzi, i cui pennacchi sono visibili quasi da ogni angolo della città, sono stati pensati con la medesima concezione stilistica, che pone al centro una torre principale dalla quale si erge verso l’alto una struttura a gradini che si restringe mano a mano che si avvicina al cielo.

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