Scherzi di primavera

Mosca vista dal basso di un'italiana. I post
Credit: Niyaz Karim
Credit: Niyaz Karim

1° marzo 2012

Si respira aria di festa per le strade di Mosca, oggi, 1° marzo 2012. Difficile per me capire il perché di tutti questi volti sorridenti e di questa strana iperattività, persino in metropolitana. Che giorno è oggi?, mi chiedo tra me e me, prima di scoprire che non è affatto una giornata qualsiasi. È il primo giorno di primavera, quasi una festività in Russia, anche se gli uffici pubblici e le scuole restano aperti.

Nessun segnale me lo avrebbe fatto immaginare, se qualcuno non me lo avesse detto. Le temperature rispetto a ieri non hanno improvvisamente fatto un balzo sul segno più; l'inverno non mi pare proprio che voglia farsi da parte; tutt'intorno solo neve, nessuna rondine all'orizzonte, né margheritine nei prati o gemme sui rami degli alberi, ancora rinsecchiti. Il gelo non molla la presa.

Eppure oggi è davvero un giorno di festa per i russi: mazzi di tulipani dappertutto, nelle mani di chi li regala e di chi li riceve per strada, e sorrisi a go go. E la scienza è tutta dalla parte dei russi, verificato: il 1° marzo inizia la primavera meteorologica. Così contagiata da questa atmosfera, che più che indicare il bel tempo regala buon umore, verrebbe anche a me voglia di celebrare la fine dell'inverno e del letargo, se non fosse che il mio organismo non voglia proprio saperne e il mio cervello non smetta di contare i giorni che mi separano dal mio canonico primo giorno di bella stagione, il 21 marzo, che in realtà coincide con la primavera astronomica.

In ogni caso, meteorologia e astronomia non sono scienze che fanno per me. Io continuo a misurare la primavera dai segnali della natura che mi circonda e finché per aprire il portone d'ingresso del palazzo dove vivo dovrò continuare ad alitare sul citofono per scaldarlo, prima di digitare il codice di ingresso, per me sarà ancora pieno inverno.

Foto: Photoxpress

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta