Mosca, strage tra le fiamme

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Due incendi hanno colpito in poche ore la capitale russa: un rogo spettacolare ha bruciato la vetta della Federation Tower, nel cuore della City, senza mietere vittime. Diciassette operai immigrati invece sono morti nell’hangar di un mercato coperto

Mosca divorata dagli incendi. In poche ore la capitale russa ha dovuto affrontare le fiamme che prima hanno colpito la Federation Tower, un edificio in costruzione nel cuore della capitale, destinato a diventare il grattacielo più alto d’Europa, sede della futura Wall Street russa, e poi hanno distrutto una costruzione in lamiera allestita nell’area di un mercato coperto a Sud-Est della città, dove hanno trovato la morte 17 operai che dormivano all’interno del rifugio improvvisato.

 

Il primo incendio si è sviluppato nella notte del 2 aprile 2012, quando grosse lingue di fuoco hanno sormontato il tetto della torre, fortunatamente senza provocare vittime. Un incendio spettacolare, divampato tra il 66esimo e il 67esimo piano, che ha bruciato quasi 300 metri quadri di edificio. Decine le persone evacuate.

 


Ben più tragico invece il bilancio del secondo incendio, scoppiato all’alba del 3 aprile 2012 nel mercato coperto di Kachalovskij, fuori dal centro di Mosca. Qui, ammassati dentro un riparo di lamiera che si è trasformato in pochi istanti in una trappola di fuoco, dormivano in condizioni disperate alcuni operai originari del Tagikistan. Diciassette i morti, recuperati a fatica dalle squadre dei vigili del fuoco che hanno dovuto tagliare le lamiere della struttura.

 

Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Ria Novosti, le fiamme sarebbero divampate per un cortocircuito causato da una piccola stufa che il gruppo di operai aveva acceso per scaldarsi dal freddo che ancora attanaglia Mosca. Un incendio che in poche ore avrebbe divorato il rifugio a due piani nel quale dormivano gli immigrati, impiegati di giorno all'interno del mercato.

 

Purtroppo non è la prima tragedia che colpisce la comunità di stranieri provenienti dalle ex repubbliche sovietiche, arrivati a Mosca per cercare lavoro. Molti di loro si ritrovano a vivere in pessime condizioni all'interno di baraccopoli improvvisate, svolgendo la maggior parte delle volte i lavori più umili. 

 

Per domare le fiamme di quest'ultima tragedia sono state impiegate otto squadre di vigili del fuoco, che sono riuscite a spegnere l'incendio solamente dopo tre ore.

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