Catastrofe aerea in Siberia, 31 morti

Foto: Itar-Tass

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Il velivolo di costruzione italo-francese è precipitato subito dopo il decollo dall'aeroporto di Tyumen, a 2100 chilometri a Est di Mosca. Dodici i passeggeri feriti

È salito a 31 il numero delle vittime della catastrofe aerea avvenuta in Siberia, nella zona di Tyumen (2100 chilometri a Est di Mosca), dove un aereo ATR-72, progettato per trasportare fino a 74 passeggeri, è precipitato durante il decollo dall’aeroporto “Roshino” di Tyumen, diretto a Surgut, nella Siberia occidentale. L’incidente, nel quale hanno perso la vita 31 persone e altre 12 sono rimaste ferite, è avvenuto all’alba del 2 aprile 2012, precisamente alle ore 5.50 di Mosca (le 3.50 in Italia).

Sono ancora in corso gli accertamenti per capire la dinamica del disastro, che ha portato il bimotore turboelica di fabbricazione italo-francese a schiantarsi al suolo subito dopo il decollo. Al momento si stanno prendendo in considerazione diverse ipotesi, dall’errore umano del pilota al guasto tecnico. Mentre alcuni testimoni raccontano di aver visto del fumo uscire dal velivolo poco prima dello schianto. Nel frattempo i feriti sono stati ricoverati al reparto di rianimazione dell’ospedale cittadino.

Il Presidente uscente Dmitri Medvedev ha cambiato i programmi in agenda per seguire la vicenda.

Purtroppo non è la prima volta che la Russia viene colpita da una simile tragedia: durante il 2011 sono state ben sei le catastrofi aeree avvenute nella Federazione, che hanno portato alla morte di 97 persone, tra cui l'intera squadra di hockey "Lokomotiv", precipitata nel settembre 2011 a Yaroslav.

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