L'asso nella manica di Prokhorov

Irina e Mikhail Prokhorov (Foto: Itar-Tass)

Irina e Mikhail Prokhorov (Foto: Itar-Tass)

È la sorella Irina il braccio destro del magnate russo dei metalli, sfidante di Putin alle presidenziali, considerata dai media l'Angela Merkel russa

Per blogger e tweeter russi più famosi della Rete è la nuova Angela Merkel. Una figura mediatica poco appariscente ma in grado di essere protagonista sulla scena politica della Federazione. Irina Prokhorova, sorella del milionario Mikhail, terzo con quasi l’otto per cento di voti nella consultazione elettorale del 4 marzo 2012. Una donna di lettere, socialmente e culturalmente impegnata, che ha studiato letteratura inglese e americana all’Università statale di Mosca. E che venti anni fa creava “Il Nuovo osservatorio letterario”, una delle prime riviste culturali – sintesi di cultura, società e politica - dell’epoca post-comunista.

Irina è anche il braccio esecutivo della fondazione Prokhorov, creata dal fratello milionario nel 2004, che si pone l’obiettivo di promuovere iniziative culturali in Russia. In potenza, un importante strumento per la sua ascesa politica.

A febbraio 2012 Irina dibatteva con il famoso regista premio Oscar Nikita Mikhalkov in una tribuna elettorale trasmessa dal canale televisivo Russia 24. Un confronto di fuoco a sostegno del fratello Mikhail contro un putianiano doc, inviato in tv dal futuro Presidente che aveva deciso di non partecipare ai programmi sul piccolo schermo.

La dialettica della Prokhorova supera il Putin–pensiero. E quando Mikhailkov attaccava Prokhorov evidenziando la sua enorme e sospetta ricchezza, Irina rispondeva: “Mio fratello è un uomo d’affari che ha avuto successo. Perché non ha il diritto di essere cittadino e patriota? Perché lei, Nikita Sergeevic, con i suoi successi ha questo diritto e mio fratello no?”.

Il primo di una serie di colpi ben assestati dalla Prokhorova, al punto che il regista alla fine le faceva i complimenti: “Se corressi insieme a tuo fratello, ti voterei”. Da quel giorno è un’eroina rincorsa dai media. All’emittente Radio Free Europe la Prokhorova ha poi spiegato che le elezioni presidenziali hanno evidenziato la crescente spaccatura, costante della storia russa, tra una classe politica immobile e una società civile dinamica.

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