Vacanze benessere a Krasnodar

Foto: ufficio stampa

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La riviera russa sfodera il meglio delle sue attrazioni turistiche, tra terme, sport estremi e buon vino. Il luogo ideale dove fuggire dallo stress

“La salute è di moda”. Con uno slogan quanto mai ironico, la regione di Krasnodar apre una nuova pagina nel mercato europeo del benessere. Sfidando complessi termali e wellness resort votatisi a cure edonistiche più che salutari, la riviera russa prepara il terreno ai numerosi arrivi turistici attesi per i Giochi Olimpici invernali di Sochi 2014 e i Mondiali di calcio del 2018.

“Grazie ai nostri 1.200 stabilimenti terapeutici – illustra Georgy Bykov, vicedirettore del dipartimento di sviluppo del turismo della regione di Krasnodar – e a un bacino di oltre 18mila alberghi, siamo in grado di attrarre ogni anno circa 12 milioni di visitatori. Per ora si tratta principalmente di turismo interno russo (sono solo 5mila gli arrivi stranieri, principalmente dalla Polonia, dalla Repubblica Ceca e dalla Slovacchia), ma i due grandi eventi sportivi in calendario ci stanno spingendo a promuovere le nostre risorse all’estero, in particolare in Italia. Sappiamo infatti che la vita di mare è una componente essenziale nella vacanza degli italiani e, col Mar Nero da una parte e il Mar d’Azov dall’altra, possiamo sicuramente garantire soggiorni inclusivi di estensioni balneari”.

Sì, perché limitarsi alla classica vacanza in spiaggia sarebbe un vero peccato, alla luce delle numerose opportunità offerte dalla regione di Krasnodar. Se i nuovissimi impianti termali consentono di rimettersi in piena forma (per il mercato europeo il Dipartimento locale ha appositamente lanciato un’offerta che, da fine ottobre a fine aprile, prevede check-up sanitario completo con appena 20 euro al giorno, circa un terzo del costo effettivo), i visitatori hanno anche la possibilità di dedicarsi all’agriturismo, all’enoturismo o ad attività outdoor ed estreme sulle montagne del Caucaso. Non a caso chi sceglie di curarsi nella zona, in genere con pacchetti di due soli giorni, poi ritorna più che volentieri per una vacanza che tende a protrarsi per quasi due settimane e di taglio maggiormente culturale.

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“Siamo il rifugio ideale per quanti subiscono lo stress della città e non hanno neppure il tempo per fare esami della salute – aggiunge Bykov – dal momento che i nostri pacchetti curativi permettono di scavalcare le lungaggini delle impegnative sanitarie. Per questo motivo stiamo cercando d’incentivare short-break con voli charter dall’Italia in partenza da Milano, Verona e Rimini, grazie ad accordi con alcuni dei maggiori tour operator russi (Intourist, Anex Tour Delfin, Danko). In alternativa i migliori collegamenti sono oggi offerti dai voli in transito da Vienna per Krasnodar, che in meno di 4 ore e mezza, e con una spesa attorno ai 500 euro, catapultano direttamente nella nostra regione”.

Priorità del 2012 resta comunque il coinvolgimento di realtà professionali italiane, attraverso l’organizzazione di eductour rivolti sia al mondo dei tour operator che della stampa. Forti di una lunga tradizione nel campo del vino, ma in virtù anche degli antichi legami con Roma imperiale (diverse località sul Mar Nero conservano resti archeologici del periodo) e dei numerosi festival folkloristici in programma (dal “carnevale di Krasnodar” a giugno alle celebrazioni etniche delle minoranze armene presso Guy Kodzor, cosacche vicino ad Anapa o circasse a Tuapse), ogni mese offre un buon motivo per partire.    

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