Putin-Medvedev, scambio di poltrone

Foto: Itar-Tass

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Tre politologi commentano il probabile passaggio dal Cremlino alla Casa Bianca del Presidente uscente, mentre l'eletto alle votazioni del 4 marzo 2012 si prepara al terzo mandato presidenziale

L’ex primo ministro Vladimir Putin si prepara a prendere il posto del Presidente Dmitri Medvedev. Gli esperti chiamati in causa da Russia Oggi si domandano se si tratterà di un passaggio bilaterale e se Medvedev potrà diventare un premier forte.


Georgij Chizhov, vice presidente del Centro di Tecnologie politiche
Non ritengo che Medvedev sia stato un cattivo Presidente, il suo mandato è stato buono. Durante il suo governo la crisi economica è stata superata senza grandi conseguenze. Occupando l’ultimo scalino nella gerarchia dello Stato è rimasto di fatto il partner e il compagno di lotta di Putin. Per questo le probabilità che Medvedev venga nominato premier sono altissime. Se ne era già parlato in autunno e da allora la situazione non è cambiata. Bisogna soltanto chiedersi quanto egli rimarrà autonomo nel processo di formazione del nuovo governo, quanto a lungo rimarrà primo ministro e se riuscirà a restare fino alla fine del mandato presidenziale di Putin. Se l’economia della Russia subirà un arresto Medvedev non potrà durare, ma nel caso di altre proteste la figura del premier può diventare una buona moneta di scambio. Se prima non potevamo immaginarci la possibilità di un allontanamento del primo ministro durante il governo di Medvedev ora, nel ribaltamento dei ruoli, un tale scenario è possibile.


Gregory Feifer, scrittore, esperto e corrispondente straniero di Radio Free Europe
Nonostante sia pericoloso fare previsioni sulle nomine politiche, in quanto è molto facile sbagliarsi, ho il sospetto che Putin nominerà Medvedev primo ministro. Lo ha già detto lui stesso, e benché possa cambiare idea per assecondare le critiche, la nomina di Medvedev sarebbe una concessione di portata ancora maggiore per i sostenitori dell’ex Presidente che hanno tacitamente espresso il loro consenso affinché egli non rinnovasse il mandato.


Dmitri Orlov, politologo
Il fatto che Dmitri Medvedev abbia svolto il ruolo di Presidente crea potenzialmente le condizioni perché possa diventare uno dei più forti primi ministri nella recentissima storia della Russia. Ne ha l’esperienza e l’influenza necessarie. Sarà difficile giudicare se svolgerà l’incarico di primo ministro meglio di quanto abbia fatto in qualità di Presidente: è una questione di gusti. Il fatto però che abbia del potenziale è assolutamente evidente. Beninteso, c’è una configurazione politica ben precisa e ci sono aspettative da parte delle élite. Molti esperti cercano di trasformare Medvedev in una figura politica di contrasto che sappia lanciare una sfida a Putin e costituire un’alternativa. Tentativi simili ne sono già stati fatti molti, ma nessuno è stato coronato dal successo. Ritengo che i rapporti tra Putin e Medvedev si possano definire una partnership e smuoverla sarà impossibile. 

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