In agriturismo a Tambov

Foto: ufficio stampa

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Circuiti enogastronomici organizzati per avvicinare i turisti italiani alle tradizioni più vere della Russia sud-occidentale

Promozione all'italiana, proprio nel Belpaese, per le Terre Nere dei cosacchi. La regione di Tambov, l’isola ecologica della Russia, che vanta ben 97 monumenti naturali e la prestigiosa riserva Vorononskiy, guarda al mercato tricolore non solo come nuovo bacino di turisti incoming, ma anche come modello di organizzazione turistica.

 

“La scelta di puntare su aspetti rurali ed ecologici – chiarisce Anastasia Parakhina, specialista in informazione turistica per il Dipartimento della regione russa di Tambov – è maturata proprio studiando i circuiti agrituristici italiani, molto apprezzati dal turismo russo nel Belpaese. Per questo motivo pensiamo oggi di poter mettere sul tavolo un’offerta particolarmente adeguata ai visitatori dall’Italia, che nel 2011 hanno raggiunto per la prima volta le 115 unità. Un numero non elevatissimo, ma sensazionale per una regione che non ha mai avuto alcun tipo di promozione in Italia. Non a caso, già a gennaio 2012 abbiamo avuto altri 21 arrivi, tutti motivati dal desiderio di conoscere il vero volto della Russia”.

 

Anastasia Parakhina,

specialista in informazione turistica

per il Dipartimento della regione russa di Tambov

“Al di là delle tradizionali attrattive legate alla pesca e alla caccia, tanto che nella cittadina a 480 chilometri a Sud da Mosca esiste l’unico museo al mondo dedicato lupo, la regione di Tambov è popolare soprattutto per le sua bellezza naturalistica, grazie alle oasi verdi create dal sinuoso corso del fiume Cna. Un paesaggio che ha ispirato la grande poesia arcadica russa, attirando fra i suoi confini alcune delle più importanti figure artistiche del mondo slavo, dal noto compositore Rachmaninoff (cui è dedicato un museo nell’idilliaco villaggio di Ivanovka) al pittore Gerasimov (a sua volta ricordato da un museo tematico a Michurnisk).

 

Proprio per far apprezzare le peculiarità dell’ambiente e immergere nello stile di vita contadino tradizionale – aggiunge Parakhina – abbiamo scelto d’investire nell’apertura di tipiche guest houses (nel 2012 se ne aggiungeranno otto nuove), adatte per un turismo in cerca di autenticità ed esperienze di nicchia. Non a caso i nuovi cataloghi promozionali fanno leva sui concetti di benessere e outdoor, entrambi al centro di una serie di educational in calendario per la prima volta quest’anno”.

 

In attesa dei lavori d’ammodernamento dell’aeroporto, Tambov può essere comodamente raggiunta in treno, attraversando le scenografiche piane russe dei cosacchi, il cui culto è tuttora molto vivo grazie a diversi festival stagionali. Il turismo italiano suona la carica.

 

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