Agosto.08, un film sul conflitto georgiano

Fonte: kinopoisk.ru

Fonte: kinopoisk.ru

In Russia è uscito il nuovo lavoro di Dzhanik Fajziev. A critiche e polemiche risponde il regista: "Si parla di amore e amicizia, non è propaganda"

Nelle sale cinematografiche russe è uscito il nuovo film del regista Dzhanik Fajziev Agosto. 08. Alcuni critici l'hanno definito un film politico e propagandistico, ma il regista lo descrive come un film sull'amicizia e l'amore.

Questo film è il terzo tentativo fatto finora dal cinema mondiale di portare sullo schermo il conflitto tra Georgia e Ossezia del Sud, esploso nell'agosto del 2008 in seguito all'attacco georgiano alla vicina area e alle forze di pace russe schierate nel territorio.

Nel 2009 era stato il regista russo Igor Voloshin a proporre la propria visione del conflitto, col film Olympus inferno. In seguito, nel 2011, è uscito sugli schermi il film georgiano-americano del regista Ranny Harlin Cinque giorni d'agosto.

Girare un film sulla guerra non è un'impresa facile: eventi, fatti, documenti e testimoni sono sempre gli stessi. Dhanik Fajziev ha deciso di partire dalle vicende reali inserendo però una componente fantastica con robot guerrieri e draghi meccanici.

Protagonista del film è Ksenija, una ragazza giovanissima e, proprio per questo, un po' superficiale, che vive col figlio di cinque anni Tjoma dopo aver divorziato dal marito militare e cerca di rifarsi una vita uscendo con un banchiere. L'ex marito la convince a mandare il figlio nel Caucaso per un paio di giorni, che la ragazza sogna di passare a Sochi col suo nuovo innamorato. Dopo aver imbarcato il figlio sull'aereo a Vladikavkaz, però, torna a casa e apprende dell'inizio delle azioni militari in Caucaso. La giovane decide allora di mollare tutto e si lancia nell'inferno del conflitto per salvare il figlio. Ad aiutarla nella ricerca del bambino durante l'infuriare della guerra sarà Lekha, il capo delle truppe di ricognizione, che le salva la vita.

Nel frattempo, il piccolo Tjoma sulle montagne del Caucaso assiste alla morte del padre e dei nonni. Il bambino si nasconde dentro all'abitazione trovando rifugio nella propria fantasia nella quale robot buoni e cattivi si scontrano in una guerra immaginaria.

“Appena abbiamo deciso di inserire nel nostro film un tema fantastico, mi è subito venuto in mente il figlio di miei amici il quale, ogni volta che c'era qualcosa che non gli piaceva, iniziava a fare finta di essere un robot cattivo e iniziava a vivere una propria dimensione immaginaria”, racconta Dzhanik Fajziev, sceneggiatore, regista e produttore di Agosto.08. “Per i bambini è una reazione naturale. Cercano di sfuggire al mondo reale vivendo nella fantasia”.

Durante la prima fase di montaggio gli autori del film hanno capito che lo spettatore non avrebbe avuto problemi ad interpretare correttamente l'intreccio dei due generi nel film. Anche se all'inizio della lavorazione i dubbi erano forti.

“Sono stati creati sei personaggi al computer e il film contiene 700 scene in cui viene utilizzata la grafica digitale”, continua il regista. “Tuttavia il tema principale nel nostro film è il destino delle persone comuni che si sono ritrovate nell'epicentro del conflitto. Abbiamo cercato di fare un film il più possibile umano. Non è un film politico. La guerra è la catastrofe naturale che fa da sfondo alle tematiche principali del film: l'amore e l'amicizia. La protagonista all'inizio del suo percorso non capisce cosa significhi essere madre. È oppressa da paure sociali e problemi giovanili e tutto il percorso che Ksenija attraversa rappresenta la presa di coscienza del proprio istinto materno. Nel film gli accenti di ordine morale sono distribuiti in modo preciso”.

Alle riprese del film hanno preso parte elicotteri militari, carri armati e mezzi corazzati dell'esercito. Tutta la documentazione disponibile ad oggi è stata presa da internet. “Abbiamo messo a confronto le pubblicazioni sui quotidiani con le testimonianze dirette, ascoltando i racconti di oltre duemila persone. Quello che si vede nel film è al 90 per cento tratto dalle loro parole”, spiega Fajziev.

I consulenti militari di Agosto. 08, persone insignite del titolo di Eroi della Russia, sono diventati il modello per alcuni personaggi del film. Uno di essi è il comandante in carica della truppa di ricognizione Aleksej Ukhvatov insieme al suo collega, il carrista Yurij Jakovlev e al loro comandante, il colonnello Yurij Toldenko. Per le questioni strategiche la troupe si è rivolta al Ministero della difesa e in particolare al capo dello Stato maggiore dell'esercito russo Nikolaj Makarov e altri ufficiali militari.

Le riprese si sono svolte in Abcasia, Ossezia del Nord e a Mosca. Il film ha un budget di 16 milioni di dollari. I fondi, messi a disposizione dalla Fondazione cinematografica russa, rappresentano il maggiore finanziamento concesso lo scorso anno nella categoria “progetto di valore sociale”. Sono serviti in gran parte per finanziare il lavoro di animazione e gli effetti speciali. Inoltre, alcuni dei migliori specialisti hollywoodiani sono stati invitati a lavorare al film: il regista di montaggio Dennis Virkler (Batman forever, Wolfman) e il vincitore di 4 premi Oscar per la regia del suono Bob Bimmer (Speed, Il Gladiatore).

A fare da consulente per l'animazione è stato invitato invece Aleksandr Dorogov, uno dei principali animatori dello studio Walt Disney Feature Animation (Florida). Ricordiamo che il precedente film di Fajziev, Gambetto turco, con un budget di 4 milioni di dollari, aveva raccolto al botteghino russo 18,5 milioni. Anche i film L'ammiraglio e High security vacation, prodotti da Fajziev, hanno avuto un grande successo commerciale.

“Molti ritengono che presto il computer sostituirà gli esseri umani sulla scena”, dice uno degli attori protagonisti, Maksim Matveev. “ Ma le emozioni umane non possono essere create al computer, la grafica computerizzata può essere utile per portare la tensione emotiva dello spettatore fino al livello a cui aspira il regista. Credo che Dzhanik Fajziev nel suo nuovo film abbia inserito benissimo l'apparizione dei personaggi computerizzati. Nel film non c'è un solo dettaglio messo a caso, ogni cosa ha una ragione”.

Il film verrà distribuito in Russia dalla 20th Century Fox Csi. “Non faccio mai progetti riguardo al destino internazionale dei miei film”, dice Fajziev. “Sarebbe abbastanza presuntuoso, viste le condizioni russe. Dopo che abbiamo messo il trailer in rete abbiamo ricevuto offerte da diversi paesi. La Fox ha deciso di occuparsi della distribuzione del film nel mondo. Per ora nella lista ci sono Germania, Francia, Inghilterra e Giappone”.

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta