La marcia degli indignandos non si ferma

L'opposizione non rinuncia a scendere in piazza per manifestare contro i risultati elettorali: in programma nuove proteste. Liberate le persone arrestate durante il meeting del 5 marzo 2012

Le proteste del lunedì postelettorale a Mosca (Fonte: Russia Now TV)

La miccia si è accesa. E ora ci si prepara al botto. Con l'esito (scontato) delle elezioni presidenziali, l'opposizione torna a scendere in piazza, intenzionata a non dar tregua a quel potere che molti accusano legittimato solo dai brogli.

Dopo i meeting di protesta del 5 marzo 2012, per i giovani indignanos russi si infittisce il calendario delle proteste. Così come riportato dall'agenzia di stampa Ria Novosti, l'opposizione ha abbandonato l'idea di scendere in strada l'8 e il 9 marzo 2012, rinnovando l'appuntamento solo per il 10 marzo 2012.

Nonostante le autorità non abbiano ancora concesso i permessi per manifestare, l'opposizione sembra intenzionata a non rinunciare a un corteo che dovrebbe partire dalle colline Poklonnye, arrivando fino alla Nuova Arbat, punto in cui è prevista la massima concentrazione di folla.

Il corteo, per il quale si stima la partecipazione di circa cinquantamila persone, dovrebbe partire intorno alle ore 12 (le 9 in Italia). La richiesta per ottenere il permesso di manifestare sarebbe stata inoltrata dal comitato "Per elezioni oneste" e dagli esponenti di Russia Giovane. Non si escludono comunque meeting di protesta anche nelle giornate dell'8 e 9 marzo 2012.

Il blogger Aleksei Navalny sul palco durante la manifestazione di protesta in piazza Pushkinskaya il 5 marzo 2012 (foto: Maria Turchenkova/AP)


Nel frattempo giungono voci sulla liberazione di alcuni manifestanti arrestati durante le azioni di protesta del 5 marzo 2012, che avevano portato anche al fermo del noto blogger Aleksei Navalny.

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