Putin divide

All'indomani del successo elettorale del premier nella corsa al Cremlino, oppositori e sostenitori invadono le città della Russia. Decine di arresti

Fonte: rt.com

Di nuovo il sommo poeta di Russia, Aleksandr Pushkin, è testimone della folla moscovita che contesta i risultati elettorali delle presidenziali del 4 marzo 2012. Così come a dicembre 2011, all'indomani delle parlamentari che avevano sancito il trionfo del partito al governo Russia Unita, l'opposizione accusa il colpo ma richiama in piazza, arringa le folle. Da Mosca a San Pietroburgo, passando per le altre città della Russia, sono in migliaia gli elettori ad aver risposto alla chiamata. E si parla di centinaia di arresti.

Così, a chi grida slogan contro il neoeletto Presidente invocando elezioni giuste in piazza Pushkinskaya, a Mosca, (in 14mila per la polizia, in oltre 20mila per gli organizzatori) fanno eco i fedeli sostenitori putiniani, di nuovo radunatisi in piazza del Maneggio (in 10mila secondo le autorità), dopo i festeggiamenti e la proclamazione della vittoria a urne chiuse. E la capitale è blindata: agenti di presidio in assetto anti-sommossa, elicotteri solcano il cielo, transenne e metal detector delimitano le aree concesse alle proteste.

In piazza Pushkinskaya, al grido di "Russia senza Putin" sono intervenuti i politici Boris Nemtsov, Sergei Mitrokhin e Grigory Yavlinsky, Udaltsov, Vladimir Tor e Konstantin Krylov. "Hai rubato da noi," è la denuncia dal microfono del blogger attivista Alexei Navalny. Ha parlato anche l'oligarca Mikhail Prokhorov, considerato il candidato indipendente di questa tornata elettorale. "Prometto di battermi per un Paese libero in cui i cittadini voteranno non per paura ma secondo le proprie convinzioni", ha detto il magnate prendendo per la prima volta parola su un palco di una manifestazione anti-Putin. "Costruiremo un nuovo Paese - ha aggiunto - di cui essere fieri e farò del mio meglio per il cambiamento".

La tensione sale minuto per minuto. Secondo quanto riportato da Ria Novosti, la polizia avrebbe fermato il blogger Navalny. All’invito di disperdersi lanciato dalle forze dell’ordine, alcuni manifestanti avrebbero opposto resistenza urlando slogan contro il potere.

Difficile, inoltre, per i manifestanti mettere in scena il flashmob previsto intorno al Cremlino, proprio a causa della massiccia presenza delle forze dell'ordine, che secondo alcuni avrebbero reso difficile sia l'affluenza in piazza Pushkinskaya prima, sia, successivamente, in piazza del Maneggio.

Intanto, in piazza Lubjanka, dove ha sede la Commissione Elettorale Centrale, per protesta non autorizzata, veniva ammanettato lo scrittore Eduard Limonov, esponente dell'Altra Russia, insieme ad alcuni suoi attivisti, un centinaio circa (50 per la polizia). Almeno 30 (70 per la Novaya Gazeta) sono stati gli arresti in una manifestazione non autorizzata dell'opposizione a San Pietroburgo, in piazza Sant'Isacco, come riferisce il sito BaltInfo. Parla di scontri e lancio di molotov il giornale Fontanka. Dà i numeri, invece, la Novaya Gazeta che conta 800 attivisti scesi in strada nella Venezia del Nord.

Ria Novosti

Migliaia di persone hanno invaso a Mosca piazza del Maneggio a sostegno di Vladimir Putin (Foto: Ria Novosti)

In contemporanea in piazza del Maneggio l'attore Sergei Gerasimov con altri volti noti dello sport e dello spettacolo scaldava i cuori dei putiniani: "Le forze del bene hanno vinto, tutti uniti per Vladimir Putin".

Alle accuse di brogli, oltre allo stesso Putin, hanno risposto anche funzionari elettorali e di polizia, i quali, come riporta Ria Novosti, hanno riconosciuto le violazioni, ma hanno dichiarato che sono troppo esigue per avere avuto un impatto significativo sull'esito del voto.

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