Il balletto russo in mostra Roma

Attraverso il suo obiettivo, il fotografo Simone Ghera, ha immortalato in "Dancer Inside" la bellezza della danza classica. Fino al 7 marzo 2012 le immagini in mostra al Centro russo di Scienza e Cultura



Foto: Simone Ghera

Il balletto russo davanti all'obiettivo. Quello del fotografo e architetto romano Simone Ghera, classe 1959, che presenta i suoi scatti di ballerini di diverse compagnie e accademie, realizzati a partire dal 2007, al Centro russo di Scienza e Cultura di Roma fino al 7 marzo 2012, dopo aver esposto a San Pietroburgo.

 

Si intitola "Dancer inside", simbiosi di danza classica e architettura, la mostra di fotografie di Simone Ghera: una carrellata di splendide immagini in bianco e nero di incantevoli ballerine, scattate a San Pietroburgo ma anche a Roma, Firenze, Berlino, Parigi, New York, Londra, Madrid.

 

La straordinarietà di questi lavori in mostra sta proprio nella perfetta fusione tra danza e architettura, come nell'intento di Ghera: le figure e i movimenti delle ballerine si sposano con l’ambiente circostante, in perfetta armonia ed equilibrio. “È un discorso di linee - spiega il fotografo -, ma anche di vicinanza, di unione vera e propria”. Simone Ghera, infatti, ha unito le sue competenze di architettura e di fotografia per realizzare questi scatti, con intuizioni che superano la classicità delle prospettive, per inventare risultati sempre nuovi.

 

L’attenzione del fotografo non si concentra tanto sugli ambienti, quanto sull’interiorità dei protagonisti che ritrae, da qui la scelta del titolo “Dancer inside”. “Nei ritratti cerco di catturare lo sguardo - racconta -; infatti cerco di essere molto vicino al ballerino. C’è un lavoro psicologico importantissimo, che sta secondo me alla base della fotografia”. L’autore ha spiegato che per cogliere la vera essenza degli artisti lavora spesso nei backstages, per poter catturare le diverse figure nella loro globalità, anche fuori dal palco.

 

Simone Ghera

 

L’eleganza e la grazia di queste eteree ballerine russe, europee e americane arricchiscono le foto di una bellezza straordinaria, esaltata dai luoghi magnifici in cui sono scattate. Notevoli anche i ritratti, caratterizzati da figure non al centro della foto, che rimane bianco, ma in un angolo, con le gambe e i piedi che diventano un richiamo secondario.

 

L’esposizione ha avuto un grandissimo successo al Centro d'arte Pushkinskaya-10 di San Pietroburgo, nell'agosto 2011, tanto che ne sarà presto allestita una seconda. “In Russia c’è stato un apprezzamento incredibile. Devo dire che in questo Paese c’è una sensibilità enorme. Le mie foto sono caratterizzate da proporzioni stravolte, mani completamente zoommate. Mi ha sorpreso notare che il pubblico russo, pur essendo legato a dei canoni classici, non è rigido, anzi ha apprezzato molto le foto. La rifarò alla Concert Hall Oktiabrsky pietroburghese”. Nell'ottobre 2011, inoltre, c'è stata una capatina di Ghera anche a Mosca con i lavori fotografici esposti nelle sale del ristorante “Isola Pinocchio” della capitale russa.

“Dancer inside” si può visitare fino al 7 marzo 2012 al Centro russo di Scienza e Cultura, prestigioso istituto di cultura inaugurato nel novembre 2011 nel cuore di Roma. Con questa iniziativa, il Centro ha ospitato per la prima volta la mostra di un artista italiano.

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