Putin, le lacrime della vittoria

Le lacrime di Putin dopo la vittoria (Foto: Reuters)

Le lacrime di Putin dopo la vittoria (Foto: Reuters)

L'ex Kgb eletto per la terza volta Presidente della Federazione. Sotto le mura del Cremlino i fedelissimi festeggiano e Vladimir Vladimirovich si commuove

Una vittoria bagnata dalle lacrime. Le immagini di Putin che si commuove davanti alla folla in piazza del Maneggio stanno facendo il giro delle tv russe, documentando i festeggiamenti di una vittoria che si preannunciava scontata.

 

Non sarà il 71,3 per cento del 2004, anno del suo secondo mandato presidenziale, ma Vladimir Putin può gustarsi il nuovo trionfo dopo mesi di contestazioni. Ha sbaragliato nella corsa ad ostacoli verso il Cremlino i suoi quattro concorrenti superando il 60 per cento (62,3 per cento, stando ai primi dati degli scrutinii), dribblando il ballottaggio e affermandosi al primo turno come unico leader in grado di guidare la Russia per altri sei anni.

 

Un voto dall'esito piuttosto scontato quello del 4 marzo 2012 (alla vigilia delle elezioni i sondaggi davano Putin al 66 per cento), il cui vero risultato ora si gioca sull’onda delle percentuali, unica vera prova del nove che segna la presenza di un'altra Russia, quella della piazza che continua comunque a prendere le distanze da Putin, il quale si riprende il suo titolo di "zar", troppe volte contestato.

 

E mentre l'opposizione si lecca le ferite, anche se può ritenersi soddisfatta di essere andata in ogni caso oltre le aspettative, sotto le mura del Cremlino i fedeli putiniani, insieme a Dmitri Medvedev, fanno festa.

"Abbiamo vinto dopo una lotta trasparente e leale - ha dichiarato Putin in centro a Mosca, circondato da una folla di quasi 100mila sostenitori -. Si è trattato di una prova molto importante non solo per noi, ma anche per il popolo: un test di maturità politica, di indipendenza. Abbiamo dimostrato – ha aggiunto - che nessuno ci può condizionare e che i nostri sostenitori sono indenni dalle provocazioni politiche. Provocazioni che avevano un unico scopo: gettare fango sul governo”.

Dal canto suo Dmitri Medvedev non ha dubbi sulla legittimità del risultato ottenuto dal compagno Putin: “Abbiamo vinto - ha affermato -. E questa vittoria serve a noi e a tutta la nazione per dimostrare che siamo un Paese moderno e forte”.

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