Presidenziali da Grande Fratello

Foto: Itar-Tass

Foto: Itar-Tass

Record di affluenza alle urne. Tra blitz di femministe ucraine, webcam, attacchi di hacker e manifestanti in piazza, la scelta del nuovo Presidente della Federazione è stata fatta

Elezioni da Grande Fratello. Con gli occhi puntati sui seggi, in diretta. La corsa al voto più tormentata della storia russa si chiude con un’affluenza di gran lunga superiore rispetto alle presidenziali precedenti e un gusto per il voyeurismo che ha incollato al computer quasi un milione di persone, pronte a seguire da casa le operazioni di voto monitorate da 189mila telecamere.

 

Nella giornata del trionfo (scontato) di Vladimir Putin, che riconquisterà la poltrona del Cremlino per la terza volta, ora il vero risultato si gioca sulla bilancia delle percentuali, vera cartina tornasole che potrebbe segnare il lento declino del leader.

 

Notevole l’aumento delle persone che si sono recate al seggio: alle 13 di Mosca (le 10 in Italia), l’affluenza si attestava al 30,1 per cento: +4 per cento rispetto alle presidenziali precedenti. Alle ore 18 di Mosca (le 15 italiane), la percentuale è salita al 56,3 per cento. 

 

E in attesa della chiusura dei seggi (gli ultimi a votare saranno gli elettori di Kaliningrad), c’è attesa per l’annuncio dei primi risultati che saranno resi noti alla mezzanotte russa (le 21 in Italia).

 

ELEZIONI IN CIFRE

Quasi 109 milioni i russi chiamati a votare nelle 95mila urne aperte in tutto il Paese, controllate da 690mila osservatori e 189mila telecamere, presidiate da 450mila militari ingaggiati dal ministero dell’Interno, per un totale di 400 milioni di euro spesi. Diciotto i seggi invece allestiti in Italia.

 

LA GIORNATA

E mentre i sostenitori di Putin si preparano a festeggiare l’esito di una sfida scontata, Mosca si tiene pronta per accogliere 26 manifestazioni, di cui una in piazza del Maneggio dove il fronte popolare pan-russo di Putin si riunirà per celebrare la vittoria.

 

Per l’opposizione l’appuntamento è invece in piazza Pushkinskaja, previsto per il 5 marzo 2012 alle ore 19 russe (le 16 in Italia). Oltre 38mila gli agenti dispiegati lungo tutta la capitale per vigilare sulle proteste.

 

E mentre i leader dei partiti si recavano alle urne, un gruppo di attiviste del gruppo femminista ucraino Femen si è spogliato urlando slogan contro Putin e contro il governo. Un gruppo di hacker è poi riuscito a disturbare i siti elettorali, manomettendoli.

 

Piccolo imprevisto invece per il Presidente uscente Dmitri Medvedev, recatosi al seggio insieme alla moglie, le cui operazioni di voto si sono dilungate a causa di alcuni problemi con la carta elettorale.

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta