Il Gran Carnevale della Piazza Rossa

A meno 3° C, i russi dicono addio all'inverno e salutano l'arrivo della primavera, festeggiando l'ultimo giorno di Maslenitsa nel centro di Mosca


Foto: Ruslan Sukhushin

Il Festival della Maslenitsa si tiene in Russia dal 2001 ed ogni anno è sempre più grande. “Bisogna onorare le proprie tradizioni, conoscerle e rispettarle. E’ una splendida occasione per riunire la famiglia, per celebrare i giorni di festa con parenti e amici”, ritiene Irina Rudenko, vicepresidente del Comitato per il Turismo e l’industria alberghiera della città di Mosca. Nell'edizione 2012 la Maslenitsa ospita circa 400 eventi. I luoghi principali della grande festa collettiva sono Gorkij Park e, per tradizione, la Piazza Rossa, dove, dall’inizio di dicembre 2011, davanti ai Grandi Magazzini Gum è in funzione una pista di pattinaggio.

 

La Maslenitsa di quest’anno vuole essere una festa di tutto il Paese -, aggiunge Irina Rudenko -. Bisogna cioè dimostrare come la Maslenitsa abbia contagiato le varie regioni fino ad approdare a Mosca”. A questo scopo gli organizzatori del festival, il Comitato per il Turismo e l’industria alberghiera della città di Mosca e il sindaco di Mosca, hanno pensato di organizzare collegamenti radio con altre città ed hanno inserito nel programma anche un collegamento televisivo con Londra, dove, come in Russia, si saluterà l’inverno. Inoltre, gli organizzatori hanno invitato ad esibirsi a Mosca gruppi folkloristici provenienti da varie regioni del Paese.

 

La scena prescelta è stata subito la pista di pattinaggio e nell’area adiacente ci sono pezzi d’arte, una balalajka e un cucchiaio di 4 metri, decorati con i tradizionali motivi russi, stand fieristici e chioschi di bliny.

 

Festa è e festa sia

 “Prima ballano da noi, poi se ne vanno da quella parte”, fa cenno in direzione della pista di pattinaggio su ghiaccio Jurij, artista del gruppo di kazaki “Guljaj Dusha”. Mentre il collega suona l’armonica, Jurij sceglie a caso dalla folla l’ennesimo spettatore rimasto incantato e lo trascina nel girotondo.

 

Sulla pista ci sono poche persone. Il prezzo del biglietto d’ingresso è di 1.000 rubli (25 euro) per gli adulti e di 200 rubli (5 euro) per i più piccoli: una famiglia con due bambini ci pensa due volte. Tuttavia è proprio durante le feste che i russi non badano a spese: festa è e festa sia.

 

Su una delle bancarelle è ben in vista del caviale nero, 34.000 rubli (850 euro) è il costo di 500 grammi. “Caspita! E c’è qualcuno che lo compra?”, chiedo. “Non ci crederà ma in due mesi che siamo qui soltanto una persona si è fermata a comperare. Secondo me era finlandese”, risponde ridendo Evgenij, l’ambulante.

 

Intorno vendono i pirozhki (saccottini salati ripieni), i lecca-lecca a forma di gallo e i dolci tipici di Tula e, ovviamente, si trovano anche i bliny, il simbolo del Carnevale russo. I bliny si mangiano con la smetana, la confettura oppure il caviale. La vodka? No, quella no! “Qui non si vende alcol”, dice l’uomo dei pirozhki, mentre versa del tè dal samovar.

 

Giochi interattivi

 “Dal Cremlino ci hanno ordinato di baciarci cinque volte!”, canta una donna vestita con un abito tradizionale russo, poi si avvicina a uno sconosciuto e lo bacia cinque volte. Gli animatori cercano di coinvolgere gli ospiti della Grande Maslenitsa nei giochi popolari. Girotondi, filastrocche, canzoni popolari, chi più ne ha più ne metta.

 

Dopo aver appoggiato a terra gli acquisti fatti al Gum, un uomo robusto con una sciarpa bordeaux canta insieme alle soliste di un gruppo popolare russo. Una ragazza con lo scialle tradizionale russo, evidentemente straniera, balla una danza russa a ritmo di fisarmonica. E’ una francese.

A questo punto entrano in scena i giocolieri con i pesi da un pud (un’antica unità di misura equivalente a 16 chili), e uno dei giocolieri è una ragazza bella robusta. Non c’è una fiera tradizionale russa che non proponga questo spettacolo.

 

Addio, inverno!

Per salutare l’inverno 2012, sulla Piazza Rossa, come nei tempi antichi, è stato posizionato il pupazzo della Maslenitsa per il falò, tradizione che non può mancare. In realtà, nessuno ha intenzione di bruciarlo veramente, anche perché quest’anno in modo particolare è un bel pupazzo, creato con stile. Il compito di realizzarlo è stato affidato alla scenografa e costumista famosa in Russia Anna Nezhnaja.

Avvolto nel tradizionale scialle russo, il pupazzo della Maslenitsa si è trasformato in un oggetto artistico originale, che unisce le antiche tradizioni alle tendenze del design moderno.

Ad un certo punto si accende un fuoco simbolico. La gente presente è felice: “Addio, inverno!” Non ha importanza se nevica ancora e il gelo ravviva le guance. Tra bliny e canzoni. Il giorno dopo inzierà la Quaresima, durante la quale si osserva il digiuno più rigido della tradizione ortodossa. E poi ci sarà la Pasqua. 

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