Doumbia, stella contesa del calcio russo

Doumbia contrastato da Sergio Ramos del Real Madrid nella gara di andata degli ottavi di finale di Champions League (Foto: Itar-Tass)

Doumbia contrastato da Sergio Ramos del Real Madrid nella gara di andata degli ottavi di finale di Champions League (Foto: Itar-Tass)

Il bomber ivoriano del Cska Mosca fa gola a molti club europei, mentre a suon di gol scaccia la solitudine e quei ricordi di un'infanzia difficile ad Adjamé

Una domanda che cambia la vita al semaforo di una via di Adjamé, quartiere povero nel dipartimento di Abidjan, Costa D’Avorio. “Perché non sei a scuola?” chiede, in attesa del rosso, il presidente dell’Athletic Adjamé, club di seconda divisione, a un ragazzino a torso nudo e scalzo che aiuta il fratello maggiore a vendere sciarpe. Quel ragazzino lascia la strada, si avvicina al calcio.

Undici anni dopo punta a eliminare il Real Madrid per accedere ai quarti di finale in Champions League. Poi, a sfilare la Russian Premier League allo Zenit San Pietroburgo di mister Luciano Spalletti. Seydou Doumbia, 24 anni, con il suo Cska Mosca bloccava sul pari gli spagnoli di Mourinho (che avevano vinto 18 delle ultime 19 partite) nel gelo della capitale russa.

Player of the year 2011 in Russia, è la luce incontrastata del club dell’Esercito, che rivive la gloria del passato e che nella finestra invernale del mercato si è rafforzato con lo svedese Wernbloom dall’Az Alkmaar, autore della rete contro i Galacticos. Dalla polvere della strada alle vagonate di euro offerte dalle grandi squadre europee. In mezzo, Giappone, Svizzera, sino a Mosca, punta dell’icerberg della nuova generazione di talenti del calcio ivoriano, sconfitto di recente ai rigori in finale di Coppa d’Africa – dove ha giocato scampoli di partite - contro lo Zambia.

Il mito di Doumbia è Didier Drogba, totem del Chelsea. Sarà il suo erede nella prossima edizione del torneo. Il Cska, dopo aver rispedito Vagner Love in Brasile, vuol respingere le lusinghe che arrivano dalla Ligue 1 e soprattutto dalla Premier League. Prospettive inimmaginabili per un ex venditore ambulante che viveva senza vestiti, con padre assente e madre che si prendeva cura dei suoi fratelli piccoli, mentre i più grandi provavano a guadagnare qualcosa per respingere la fame.

Doumbia è l’attuale capocannoniere del campionato russo - che riparte con i playoffs il prossimo 4 marzo 2012 - con 24 reti in 30 gare. Prima di atterrare nella capitale russa, porta la sua velocità – accelerazione da 33 chilometri orari nei primi tre metri – in giro per il mondo. Dopo esser cresciuto nell’Academie Guillou, una dei vivai più famosi d’Africa, lascia la Costa d’Avorio e sbarca in Giappone, al Kashiwa Reysol.

Dal Sol Levante alla Svizzera, dove è ribattezzato “lord” dai tifosi dello Young Boys. Cinquanta gol in poco più di sessanta partite. Poi, la Champions League a Mosca. Senza familiari e amici del suo Paese. Con un traduttore personale che gli parla solo in francese e i gol, che allontanano la solitudine.

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta