Alla ricerca delle radici russe

Anna Roberti, presidente dell'associazione Russkij Mir di Torino, è l'autrice di “Russacchiotta Bargiolina” (Alzani), un viaggio genealogico per trovare l'avo cosacco

Una bambina dalle trecce bionde e dalla pelle di porcellana, un libro di Cernishevskij, un giacobino, i cosacchi, un samovar e la ricerca delle proprie origini. Questi sono alcuni degli elementi che compongono il mosaico di nomi, eventi, sogni, supposizioni e documenti che è “Russacchiotta Bargiolina” di Anna Roberti, direttrice dal 1997 dell’Associazione culturale Russkij Mir di Torino.

La storia inizia quando l’autrice, originaria di Barge, una località in provincia di Cuneo, apprende dal padre dell’esistenza di una leggenda che avrebbe legato un suo avo, tale Giovanni Giulio Robert, ai cosacchi del maresciallo Suvorov in occasione della spedizione in Piemonte degli austro-russi nel 1799: “Tutto cominciò con una frase, una supposizione, una leggenda: e mi parve improvvisamente che avrei potuto capire tutto della mia vita. Per anni ho scavato e scavato alla ricerca delle mie vere radici, della prova provata di una congiunzione carnale italo-russa all’interno del mio albero genealogico”.

La Roberti decide di verificare il reale fondamento della leggenda e, quindi, delle sue possibili origini russe, rispondendo a una sensazione che l’accompagnava da sempre, quella di essere in qualche modo legata visceralmente alla Madre Russia: “Man mano che andavo avanti, si chiudevano l’uno dopo l’altro tutti i cerchi spezzati della mia esistenza: mi spiegavo sogni, coincidenze, incontri, destini, tutto acquistava finalmente un senso”.

Partendo dalle parole del padre, la Roberti inizia un’intensa ricerca fatta di personaggi, coincidenze, date e documenti, che la fanno a volte avvicinare a volte allontanare, dalla meta finale, ovvero alla conferma del legame tra la Russia e la sua famiglia; in questo intricato garbuglio di situazioni, ci si mettono anche tre samovar a complicare le cose, oltre a un manoscritto che non si sa che fine abbia fatto.

Riuscirà l’autrice a scoprire le veridicità della leggenda, ma soprattutto: le sue origini sono davvero russe o è destinata a rimanere solo una “russacchiotta bargiolina”? In un intreccio di amori, tradimenti, passioni e viaggi, per scoprirlo, non resta che leggere questo libro che, anche grazie all’ironia dell’autrice, ha il pregio di far rimanere il lettore con il fiato sospeso, e con una buona dose di curiosità, fino alla fine e anche oltre.

Titolo: Russacchiotta Bargiolina

Autore: Anna Roberti

Editore: Alzani

Pagine: 224

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