Pro e contro Putin

Intervista doppia. Il deputato dell'opposizione Gudkov e quello di maggioranza Níkonov si esprimono sulla candidatura del primo ministro al terzo incarico di Presidente della Federazione

Gennady Gudkov La terza candidatura alla presidenza della Federazione da parte del primo ministro Vladimir Putin divide il Paese così come il mondo politico. Le opinioni, in vista del voto del 4 marzo 2012, del deputato dell'opposizione Gudkov e del partito di governo Vjacheslav Nikonov.

Gudkov: Il terzo mandato è una scelta sbagliata

Foto: Itar-Tass

Cosa pensa della decisione di Putin di candidarsi ancora una volta alla presidenza del Paese?

Sinceramente sono rimasto sorpreso che Putin si sia ricandidato per il terzo mandato, anche se di fatto si tratta del quarto, perché è indiscutibile che sia stato lui la figura principe dell’ultima stagione politica. Ritengo che sia una scelta sbagliata, perché conduce a una stagnazione del potere, a una mancanza di volti nuovi nella politica, di idee e di decisioni nuove. Fino all’ultimo ho creduto che Putin non avrebbe preso parte alle elezioni presidenziali. 

Putin riuscirà a vincere queste elezioni?

Tra tutti i candidati all’incarico presidenziale Putin è quello che ha il rating più alto. Inoltre egli ha deciso di prendere le distanze dal suo partito Russia Unita, il cui rating è crollato a causa dei numerosi scandali e dei brogli elettorali. Putin non ha rilasciato alcun commento in merito. La grande popolarità di Putin e l’impopolarità del suo partito rivelano l’immaturità del sistema politico della Russia. Le elezioni della Duma non si sono svolte in maniera regolare: il rating massimo di Russia Unita oscillava tra il 30 e il 32 per cento. Ora poi, in seguito alle proteste di massa e alla denuncia delle falsificazioni, è ulteriormente sceso, fino al 20 per cento, se non oltre. Proprio per questo Putin non dichiara mai di essere il candidato del partito Russia Unita.    

Le prossime elezioni potranno essere regolari?

 No, le elezioni non possono essere regolari, perché attualmente Putin ha un enorme vantaggio di presenza sui mass media e nell’organizzazione delle elezioni vengono esercitate massicce pressioni istituzionali. Se parliamo di un conteggio regolare dei voti, può darsi che Putin non tenti di falsificare apertamente i risultati delle votazioni. C’è qualche speranza che il conteggio delle schede sia giusto e regolare. Ma le prerogative che derivano a Putin dal suo attuale incarico costituiscono un vantaggio  concorrenziale nei confronti degli altri candidati. I brogli nelle elezioni parlamentari sono stati talmente evidenti da suscitare una forte ondata di proteste. Putin teme queste proteste, e pertanto il conteggio dei voti nelle prossime elezioni potrebbe essere relativamente regolare.  

Come commenterebbe i comizi a favore di Putin?

Queste manifestazioni sono realizzate per mezzo di forti pressioni istituzionali, non sono spontanee, sono dei falsi. Una parte della gente ci va per esprimere sinceramente il proprio sostegno al potere, soprattutto coloro che ne dipendono e ne traggono benefici, ma la maggioranza dei partecipanti non vi si reca di sua spontanea volontà. Questi comizi non riflettono lo stato d’animo dei partecipanti. Quando il potere comincia a voler tranquillizzare se stesso e gli altri con il sostegno popolare, imbocca una strada senza uscita.  

Iscritto dal 2001 per un seggio di Russia Unita alla Duma, Gennady Gudkov ha lasciato il partito al potere nel 2007. Membro del Parlamento per tre mandati consecutivi dal 2001, Gudkov è stato per 10 anni un funzionario del Kgb, così come Vladimir Putin. Gudkov è stato uno degli organizzatori degli eventi di massa che si sono svolti nella capitale e in altre città russe da dicembre 2011 al grido di "Per elezioni pulite"

Vjacheslav Nikonov

Nikonov: Con Putin sappiamo che cosa aspettarci

Foto: Itar-Tass


Come mai Putin si è candidato ancora una volta alla presidenza del Paese? 

Putin è ancora il politico con il più alto livello di popolarità in Russia, e ne ha il pieno diritto costituzionale. Il partito propone sempre il candidato più forte per la carica di Presidente, è così in qualsiasi Paese. 

A che cosa è dovuta la grande popolarità di Putin?   

Le ragioni sono molteplici. In primo luogo, rispetto agli anni Novanta la situazione in Russia è notevolmente migliorata. Quando Putin arrivò al potere, il Pil nazionale era di 300 miliardi di dollari, mentre oggi è di un trilione e mezzo di dollari. Lo stipendio medio mensile è cresciuto da 80 a 880 dollari. Putin batte tutti i suoi concorrenti che sono in politica già da molto tempo. Secondo alcuni, l’aumento dell’autostima nazionale è da correlare con la presenza di Putin.

E invece senza fare un confronto tra la situazione attuale del Paese e quella degli anni ’90, che giudizio si può dare dello stato di cose in Russia?  

Il periodo del governo di Putin è stato uno dei più positivi di tutta la storia della Russia. La media del tasso di crescita annuale durante il suo primo mandato presidenziale è stata del 7 per cento. È stata una presidenza di grande successo. Molte persone ricordano ancora che negli anni ’90 il Paese era nel caos più totale.   

Putin sarà in grado di dare una risposta adeguata alla sfida lanciata dalla società contemporanea, da quanti partecipano alle manifestazioni?

Io non metterei il segno di uguaglianza tra la società russa e quelli che partecipano ai comizi. Ci sono diversi tipi di comizi, a cui partecipano persone diverse. Non sono contenti di Putin quelli che vanno ai meeting di protesta, ma esistono anche manifestazioni in favore del governo e di Putin stesso. Sono queste ultime a raccogliere il maggior numero di partecipanti. Attualmente il rating di Putin supera quello di tutti gli altri candidati messi insieme.  

Le prossime elezioni potranno essere regolari?

Certo che sì! Putin più di chiunque altro ha interesse che ciò avvenga, e viceversa: tutti gli altri sono interessati a trovare dei brogli. Putin farà tutto ciò che è in suo potere per evitare che vi siano brogli.

Perché ritiene che un altro mandato presidenziale di Putin farebbe bene al paese?

Perché comunque con Putin sappiamo che cosa aspettarci. Cosa ci possiamo aspettare invece da Zjuganov o da Zhirinovskij? Mi viene da ridere. Zjuganov si presenta con lo stesso discorso ormai da vent’anni. Mironov non è che un aiutante di Putin, da sempre. Prochorov ancora non è nemmeno diventato un politico, è soltanto un miliardario. Non ha nemmeno un programma politico, né potrebbe averlo, dal momento che non ha esperienza in politica. Javlinskij deve raccogliere le firme in maniera regolare. Putin è la persona meno interessata all’eliminazione politica di Javlinskij. Sono convinto che il premier, se potesse, lascerebbe Javlinskij nella lista dei candidati, perché nessun sondaggio gli ha mai dato più del tre per cento dei consensi, mentre tutte queste chiacchiere che si fanno finiscono per danneggiare lo stesso Putin.   

Vjacheslav Nikonov, politologo e deputato indipendente del partito Russia Unita, fu eletto per la prima volta deputato della Duma di Stato per il Partito dell’unità e della concordia russa nel 1993. Nel 1996 ottenne l’incarico di vicepresidente del Comitato di Coordinazione del Movimento sociale russo per il sostegno a Boris Eltsin, candidato alle elezioni presidenziali nella Federazione Russa. Nel dicembre 2011 Nikonov è stato eletto come deputato indipendente da una frazione di Russia Unita, benché non sia iscritto al partito. 

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