F1, Petrov al volante di Trulli

Il pilota russo prende il posto dell'italiano alla Caterham, la scuderia malese ex Lotus. Al via i preparativi per scattare al Gran Premio d'Australia, che nel Mondiale 2011 gli regalò la vittoria

Vitaly Petrov sulla monoposto di Jarno Trulli. La Catheram, la scuderia malese ex Lotus, ha dato il ben servito al pluri-campione abruzzese, 37 anni, con contratto in scadenza alla fine del 2012, preferendogli il più giovane Vitaly, 27 anni, che porta in dote ricchi sponsor.

Scaricato dalla Renault alla fine del Mondiale 2011, Petrov, il primo pilota russo della F1, ritrova così volante e motori rombanti da subito nello stabilimento di Hingham, in vista dei collaudi in programma a Montmelò dal 21 al 24 febbraio 2012. Il debutto lo attende in Australia, il 18 marzo 2012, con il primo Gran Premio della stagione. E nel 2011 proprio a Melbourne Vitaly era salito sul gradino del podio più alto.

"Siamo tutti felicissimi di accogliere Vitaly nella nostra scuderia, ci aiuterà a crescere nel 2012 e nei prossimi anni", afferma il Team Principal Tony Fernandes in un comunicato della Caterham. "Voglio ringraziare Jarno - prosegue Fernandes - per il ruolo assolutamente centrale svolto nella creazione e nella crescita della scuderia dal 2009. Non è stato semplice decidere di ingaggiare Vitaly al posto di Jarno, ma lo abbiamo fatto per dare una nuova spinta all'ambiente con realistica attenzione al mercato globale. Trulli ha un talento incredibile, la sua longevità agonistica e il suo curriculum vincente lo dimostreranno per sempre. Ma ora dobbiamo aprire un nuovo capitolo e Vitaly è la persona giusta".

Parole di gioia arrivano anche da Petrov: "Mi sono allenato tutto l'inverno, sono pronto per sedermi nell'abitacolo e cominciare a lavorare. Da quello che ho già visto, la nostra monoposto rappresenta un passo avanti rispetto a quella del 2011: non vedo l'ora di vedere come va a Barcellona. Vorrei approfittare di quest'occasione per ringraziare i miei tifosi e i miei partner per il sostegno e la pazienza".

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta