Anzhi, Capello niet. C'è Hiddink

Correva l'anno 2009 e Fabio Capello stringeva la mano a Guus Hiddink (Foto: Reuters/Vostock-photo)

Correva l'anno 2009 e Fabio Capello stringeva la mano a Guus Hiddink (Foto: Reuters/Vostock-photo)

È l'olandese il nuovo tecnico della squadra del magnate Kerimov. Per lui un contratto da un anno e mezzo e 8.3 milioni di euro netti. Ma già si parla del gran rifiuto di Don Fabio

Niente Capello, alla fine la spunta Hiddink. La panchina dell’Anzhi Makhachkala, come rivelano Goal.com e l’agenzia Ria Novosti citando il sito olandese Voetbal, va all’ex commissario tecnico della Russia (oltre che di Olanda, Corea del Sud, Australia, Turchia) giunta quarta agli Europei 2008. L’annuncio ufficiale dell’ingaggio di Hiddink avverrà nelle prossime 24 ore con il tecnico che raggiungerà la rosa in Turchia, dove si sta preparando per la ripresa del campionato.

Il suo arrivo alla corte del milionario Suleiman Kerimov rivoluziona l’organizzazione del club, classificatosi tra le prime otto squadre nella prima fase della Russian Premier League. Previsto per lui un ruolo alla Alex Ferguson, leggenda scozzese del Manchester United. Non solo campo, dunque, ma un manager che si occupa delle trattative di mercato, della realizzazione del settore giovanile, delle scelte strategiche del club russo.

Il patron dell’Anzhi gli ha garantito un contratto di 18 mesi da 8.3 milioni di euro annui, al netto delle tasse. Per il tecnico orange è previsto anche un corposo blocchetto degli assegni per portare in Daghestan calciatori di livello internazionale, vincere il campionato e poi tentare la scalata al calcio europeo.

Non che Capello volesse alla sua corte un manipolo di giovani speranze. L’allenatore friulano, fortemente sponsorizzato dai suoi ex calciatori Roberto Carlos (sempre più influente nelle stanze dei bottoni del club) e Samuel Eto’o, avrebbe accettato la panchina dell’Anzhi solo con la certezza di un budget stellare per acquistare i fuoriclasse da lui scelti tra i top club d’Europa.

Finisce così la rincorsa della dirigenza russa all’ex ct della Nazionale inglese. Il primo ciak si è avuto con il licenziamento di Youriy Krasnozhan, assunto appena due mesi prima. Poi le trattative segrete a St. Moritz, le smentite dall’entourage di Capello, il suo viaggio lampo a Mosca per sedersi personalmente al tavolo delle trattative sino alla prima bozza contrattuale inviatagli da Kerimov. Un amore forse voluto, non consumato, che ha risentito dei cattivi rapporti tra l’ex condottiero del Milan dei record con la Federazione inglese. Temeva uno sgambetto contrattuale, Capello. Per lui c’erano dieci milioni di euro fino al 2015. E la prospettiva di portare in Russia Sneijder dell’Inter e alcuni calciatori della Serie A.

Il duello con Hiddink per una panchina è un déjà vu. Nell’estate 2011 i due top manager erano tra le opzioni del presidente dell’Inter Massimo Moratti, che poi ha scelto Gasperini, per sostituire il brasiliano Leonardo.

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