"Russia senza stupidi"

Un nuovo sito lanciato dal partito al governo, "Rossya bez durakov", dove denunciare le stranezze della burocrazia russa. E che sta già prendendo piede tra gli internauti russi

Un indirizzo digitale dove protagonista è la denuncia. Un angolo della piazza virtuale dove il popolo può alzare la propria voce. Contro i paradossi della burocrazia e la logica scriteriata di alcune leggi. È il sito “Russia senza stupidi” (Rossia bez durakov). E non è - come si potrebbe pensare - l’ultima creatura partorita dal movimento anti-Cremlino. Bensì un’iniziativa dello stesso governo che spera così di avvicinare lo Stato e i cittadini. Attraverso la trasparenza via Web.

“Amici, tutti i giorni dobbiamo confrontarci con norme stupide”: è la premessa condita di autocritica nella homepage del portale lanciato a gennaio 2012. Che invita gli utenti a registrarsi e raccontare le loro esperienze di fronte a norme sciocche e funzionari inetti. I maliziosi penseranno che l’idea faccia parte di una tattica affinata dal Cremlino per tentare di smorzare il malcontento che serpeggia in vista del voto presidenziale di marzo 2012.

In ogni caso, evidentemente, di livore contro la macchina statale, ce n’è: solo nel suo primo giorno online il sito ha ricevuto oltre 135mila visite, dopo 48 ore oltre mille persone avevano lasciato messaggi con i propri rimbrotti. Sta di fatto che “Russia senza stupidi” è uno dei più democratici e visibili tentativi del cosiddetto progetto di “Grande Governo” annunciato dal presidente Dmitri Medvedev per rendere lo Stato più aperto e accessibile ai cittadini.

L’ispirazione, a detta del deputato di Russia Unita e co-fondatore del progetto Robert Shlegel, è arrivata proprio da siti simili ideati da personaggi dell’opposizione come Alexei Navalny, autore del cliccatissimo blog di denuncia sulla corruzione. Un successo che ora il Cremlino punta a bissare, aggiungendo alla ricetta un pizzico d’autoironia sulla propria “stupidità”. Non per questo “Russia senza stupidi è un gioco - ha dichiarato Shlegel -; piuttosto è un meccanismo, simile a un’operazione chirurgica, che punta a risanare le parti malate del governo”.

Al momento di recriminazioni sull’operato del premier Vladmir Putin non ce ne sono. Ma, per il resto, il database offre una ricca carrellata sulle inefficienze della kafkiana burocrazia russa: strade così dissestate che sembrano state colpite da razzi katiuscha; invalidi senza gambe che devono ogni due anni dimostrare di non averle per ricevere l’indennità prevista; opere pubbliche di dubbia utilità e altro ancora. La promessa del governo è che tutte le denunce saranno prese in esame. Un bel da fare, insomma, per Mosca. 

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