Samba e funk dall'Ucraina

Foto: ufficio stampa

Foto: ufficio stampa

Un posto importante nella musica dell'Est è occupato dai 5'nizza ("piàtnitsa", "venerdì" in russo): oggi, dalle loro ceneri, spuntano i Sunsay, band formata dall'ex Andrei "Sun" Zaporozhech

5'nizza ("piàtnitsa", "venerdì" in russo) era un gruppo acustico nato a Charkov (Ucraina) nel 2000 e composto da Sergej Babkin (chitarra) e Andrej “Sun” Zaporozhech (voce). Fondeva stili come il raggae e l’hip-hop accompagnati da voce, chitarra acustica e beatbox. Nel 1998 uscì il primo lavoro del duo, una demo che in breve tempo spopolò in Ucraina, Russia, Polonia e Germania e ottenne un grande riconoscimento da parte della critica.

Nel 2003 il gruppo lanciò il suo primo album ufficiale, in versione unplugged, intitolato "Piatnitsa" ("Venerdì"); due anni dopo, pubblicò un secondo lavoro: "O´5". Oltre a ciò, Babkin registrò tre album da solista mentre Zaporozhech era il vocalist di un gruppo chiamato "LiuK".

Nel 2007 il gruppo si sciolse. Andrei si fece carico del materiale inedito che il duo aveva prodotto fino ad allora, e con il lancio di un nuovo album, intitolato “Easy”, che in realtà avrebbe dovuto essere il terzo album dei 5'nizza, formò i "Sunsay". Il disco fu prodotto da Andrew Aljakrinskij e registrato nello studio Dobrolet di San Pietroburgo. In realtà, non c’è uno stile unico in grado di definirlo, dal momento che possiamo incontrare canzoni che fondono reggae, ragga, rock, funk e bossanova. Alcuni testi contengono messaggi buddisti, altri parlano di politica o di amore e sono cantati in ucraino, russo o inglese.


Il secondo album della band fu "Diver", registrato nello studio Molshakov di Mosca.  Spiccano canzoni come "Будь Слабей Меня" ("Sii più debole di me"), "Дайвер" ("Sommozzatore") o "Теплая" ("Calda"). Il disco inizia a ritmo di funk e si conclude con una base trip-hop decorata con la melodia dei flauti in "Ни Одной" ("Nemmeno una"). Si nota che è un lavoro più maturo del precedente.

Nel 2011 è uscito il loro ultimo lavoro: "Легко" ("Con leggerezza"), che vanta collaborazioni con artisti come Alina Orlova (Lituania pepita) per il pezzo "Home", e John Forte (produttore e musicista di Brooklyn, conosciuto per aver collaborato anche con Fugees, Black Eyed Peas, Michael Jackson e Trikki), per il brano con cenni reggae, "Wind song". Va segnalato che in questo lavoro Andrei ha cercato di realizzare un album più facile e ha cercato di dare una logica alla fusione di stili.

Il disco inizia con la canzone che dà il titolo al disco, "Легко", pezzo caratterizzato da uno stile funk marcato, con richiami afrobeat, per via della melodia degli strumenti a fiato. Il resto delle canzoni ricorda la bossanova. Si tratta di un disco molto tranquillo, con atmosfere create con flauti e buone basi ritmiche, molto brasiliane.


Impressionante la facilità che Andrei dimostra nell’interpretare canzoni in russo, inglese o ucraino, con un tocco latino. Sembra che si ispiri a gruppi brasiliani come i Planet Hemp, o all’hip-hop samba di Marcelo D-2, fino a Bob Marley, Nina Simone, Marvin Gaye, Rage Against The Machine o Fela Anikulapo Kuti. Andrei si cimenta volentieri in stili nuovi, ballate o canzoni più accelerate, e il risultato è di grande qualità. È difficile, senza essere un purista dello stile, mescolare così tanti generi musicali. Anche se l’essenziale di questa band consiste nel fondere chitarra acustica e voce, ricordi del passato con i 5'nizza.

I componenti del gruppo sono:

Romano Kucerenko: basso
Sergej Balalaev: batteria
Efim Chupachin: tastiera
Sergej Klevenskij: piatti e etnica
Andrew Kobiljanskij: chitarra


I musicisti cercano di mostrare l’elevato livello musicale dei "Sunsay": funk, hip-hop, trip-hop, samba, rock, tutte le loro canzoni risultato molto credibili con un ottimo groove. Inoltre il suono live è molto compatto e ben prodotto. Sono stati in tournée in Ucraina, Russia e Germania. C’è da dire che i loro concerti non lasciano di certo indifferenti il pubblico che li ascolta. Si tratta di un gruppo molto conosciuto sulla scena della musica underground di Russia e Ucraina.

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta