Gas, la Russia taglia le forniture

Foto: AFP/Eastnews

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Il colosso Gazprom stringe i rubinetti verso l'Europa a causa dell’aumento della richiesta interna dovuta al gelo che sta colpendo la Federazione. Volumi in calo per l'Italia fino al 30 per cento

La Russia stringe i rubinetti. Il colosso Gazprom sta infatti riducendo le forniture di gas verso Ovest, con conseguenze per l’Italia e l’Europa. Le gelide temperature che stanno stringendo in una morsa tutti i Paesi dell’ex Unione Sovietica hanno spinto a concentrare il gas sul territorio russo, diminuendo quindi le esportazioni verso il Vecchio Continente. Una diminuzione che per ora si attesta al 29,6 per cento per quanto riguarda l’Italia.

Un dato che sta andando via via peggiornando rispetto ai giorni scorsi, visto che nelle 24 ore precedenti l'import era in calo del 28,9 per cento. Ma non si vogliano creare allarmismi. Tuttavia, alle 14 del 4 febbraio 2012, secondo i dati di Snam Rete Gas, nel sistema sono stati immessi solamente 72,6 milioni di metri cubi rispetto a una richiesta di 103,1 milioni di metri cubi.

A risentirne sarebbero anche Germania, Polonia, Austria, Slovacchia, Ungheria, Bulgaria, Romania e Grecia, nonostante la Commissione Europea assicuri che “per il momento non sussiste alcuno stato di emergenza”. Dal canto suo, il gigante energetico russo ha affermato che “verranno rispettati tutti i contratti in essere” e che i volumi esportati rientrano nei parametri normali.

Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Ria Novosti, il premier russo Vladimir Putin avrebbe dichiarato che “l’obiettivo principale è quello di soddisfare le esigenze interne della Russia”, sottolineando comunque che nessun partner straniero risentirà di questa decisione.

Nel frattempo arrivano le rassicurazioni da parte della Commssione Europea: “Tutti gli Stati dell’Unione sono in grado di acquistare gas da altri Paesi o di attingere dai propri stock – ha dichiarato Marlene Holzner, portavoce del commissario Ue all'Energia, Gunther Oettinger –. Per il momento quindi è scongiurata qualsiasi situazione critica”.

L’eventuale meccanismo di emergenza verrà applicato solamente nel caso in cui si dovesse constatare l’impossibilità da parte del mercato di far fronte alla domanda.

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