Folklore russo in passerella a Roma

Al Museo delle Arti e delle Tradizioni della capitale sono esposti gli abiti popolari russi del XIX e XX secolo. Fino al 25 marzo 2012


Foto: Museo Etnografico di San Pietroburgo/Museo delle Arti e Tradizioni Popolari di Roma


Mentre sulle passerelle della settimana dell’Alta Moda di Roma sfilavano le collezioni dei più importanti stilisti dell’haute couture come Gattinoni e Lancetti, nelle sale del Museo delle Arti e delle Tradizioni della capitale, si ammiravano, e si possono ammirare fino al 25 marzo 2012, gli abiti popolari russi del XIX e XX secolo appartenenti alle collezioni del Museo Etnografico Russo di San Pietroburgo e provenienti da varie regione della Russia.

Una mostra che sembra quasi organizzata di proposito in concomitanza con la settimana romana dell’Alta Moda, considerando anche il fatto che la Russia “si è vista” nelle collezioni degli stilisti con gli abiti floreali e sovrapposti ispirati alla matrioshka e con la definitiva affermazione dei valenki, i tipici stivali in feltro, ovviamente rivisitati in chiave modaiola.

Nella cultura tradizionale russa l’abbigliamento era molto apprezzato e tutti amavano prendersene cura e impreziosire i vestiti con vari ornamenti; addirittura, in alcuni casi, gli abiti costituivano un investimento perché potevano essere venduti in caso di mancanza di denaro.

I pezzi in mostra al Museo delle Arti e delle Tradizioni di Roma sono quelli tipici della vita quotidiana, delle occasioni festive, dei fidanzamenti e dei matrimoni, completi maschili e femminili provenienti dalle diverse regioni centrali, settentrionali e meridionali della Russia.

Tra gli abiti femminili esposti ci sono i classici completi composti da camicia, poniova, la caratteristica gonna di lana indossata dalle donne sposate tipica dei territori meridionali della Russia, e dalla nagrudnaja, una specie di giacchetta da sistemare sul petto; e ancora, i completi con il sarafan, un abito senza maniche diffuso presso le famiglie benestanti dei contadini e degli artigiani, e il tipico abito delle donne dei cosacchi, il cui elemento peculiare era il kubeliok, un vestito lungo con il corpetto cucito in vita.

Spazio anche alla moda maschile, con le ampie camicie di lino o di canapa portate sui calzoni lunghi fin sotto al ginocchio adatti ad essere infilati negli stivali, e l’immancabile cappello o berretto di feltro, lana o velluto. Tutti gli abiti sono completi di copricapi, scarpe e ornamenti che servivano ad arricchirli e a conferire loro un aspetto più o meno festivo ed importante.

Una passerella virtuale, quella del Museo delle Arti e Tradizioni Popolari di Roma, che non ha niente da invidiare a quelle dell’Alta Moda ma che, anzi, ci permette di conoscere uno scorcio della cultura russa proprio attraverso un elemento affascinante come l’abbigliamento.

LA MOSTRA 

L’Abito Popolare Russo

Dal 21 gennaio al 25 marzo 2012 presso il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari di Roma

Piazza Guglielmo Marconi, 8

Orari: martedì-domenica 9-20

Info: www.idea.mat.beniculturali.it

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