Voto, Putin contestato ma favorito

Foto: Itar-Tass

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Secondo un sondaggio il 78 per cento dei russi crede che il premier vincerà le presidenziali di marzo 2012. Intanto non si fermano le proteste: alcuni attivisti hanno issato uno striscione in Piazza Rossa

Vittoria facile per Putin? Molti russi ne sono convinti. Secondo un sondaggio condotto dal Centro Levada in 45 regioni della Federazione tra il 20 e il 23 gennaio 2012, il 78 per cento degli intervistati si è detto convinto che l’attuale premier vincerà le elezioni presidenziali del 4 marzo 2012, diventando nuovamente presidente della Federazione Russa.

Dai dati emerge che il 53 per cento degli interpellati è sicuro di una vittoria facile, che potrebbe essere agguantata già al primo turno, mentre il 28 per cento crede che Putin possa essere eletto al secondo turno. Poche invece le persone che prevedono la sua sconfitta alle urne: solo il 4 per cento.

Nel frattempo la battaglia Putin la deve condurre nelle strade e nelle piazze, dove in questi giorni si stanno riaccendendo i dibattiti e le manifestazione pre-elettorali.

Dopo i cortei di auto che hanno sfilato in centro a Mosca in segno di protesta, un nuovo blitz: perfettamente di fronte al Cremlino il 1° febbraio 2012 è stato issato uno striscione di 140 metri quadri che riportava la scritta “Putin vai via” e la faccia del premier tagliata da una croce.

A quanto pare l’azione di protesta sarebbe stata condotta dal gruppo Solidarnost, uno dei tanti gruppi di opposizione, e sarebbe durata solamente una quarantina di minuti, venendo poi bloccata dall’intervento delle forze dell’ordine.

Il giorno prima, a poche centinaia di metri dal Cremlino, nella piazza Triumfalnaja, lo scrittore Eduard Limonov è stato arrestato insieme ad altri attivisti durante il consueto corteo che si tiene ogni mese a difesa dell’articolo 31 della Costituzione, che sancisce la libertà di espressione.

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