Da Tolstoj a Gogol, letteratura in politica

Secondo il 32 per cento degli intervistati “Guerra  e Pace” è un libro che non può mancare nelle librerie di ogni studente (Foto: Sergei Savostianov/RG)

Secondo il 32 per cento degli intervistati “Guerra e Pace” è un libro che non può mancare nelle librerie di ogni studente (Foto: Sergei Savostianov/RG)

Il primo ministro Vladimir Putin, in corsa per il Cremlino, ha stilato una lista dei suoi libri preferiti. Ecco un sondaggio che rivela cosa per i russi bisogna assolutamente leggere, fin dai tempi della scuola

Il primo ministro Vladimir Putin ha proposto di formare una sorta di hit parade delle migliori opere letterarie in lingua russa. Il portale Superjob ha così deciso di fare un sondaggio su quali siano i libri che i russi stessi includerebbero nella lista.

In vetta alla classifica gli intervistati hanno messo “Guerra e pace” di Lev Tolstoj. L’opera epica è ritenuta obbligatoria per tutti gli scolari dal 32 per cento degli intervistati. Perché questo? Perché si tratta di un grande libro capace di formare “una visione del mondo che consolida lo Stato”. Inoltre, “i nostri classici sono splendidi e non tramontano mai!..”; così hanno risposto i russi ai sociologi. Il secondo posto è occupato dal romanzo di Bulgakov “Il maestro e Margherita”. Il 19 per cento degli intervistati ne ritiene obbligatoria la lettura. Lo avesse saputo Mikhail Afanasevich, al quale in vita i critici hanno guastato sangue e nervi.

Segue nella classifica dei preferiti Dostoevskij con “Delitto e castigo” (16per cento). Troviamo poi il romanzo in versi “Evgenij Onegin” di Pushkin, che porta l’epiteto, ormai consolidatosi, di “enciclopedia della vita russa”. In coda alla lista dei cinque libri principali “Il placido Don” di Sholokhov: la lettura di questa tragica epopea sul destino dei cosacchi del Don in un momento storico di rottura è considerata obbligatoria dal 5 per cento degli intervistati.

I visitatori del portale sono anche del parere che nella lista non si possano non includere i classici del XIX secolo: “Che disgrazia l’ingegno!” di Griboedov, tutte le opere di Pushkin, “Le anime morte” di Gogol, “Padri e figli” di Turgenev, “L’idiota” di Dostoevskij (4 per cento). “Tutte queste opere continuano ad essere attuali”, sostengono con convinzione i russi. La stessa percentuale di intervistati (4 per cento) ritiene che nelle scuole oggi si debba assolutamente leggere la Bibbia, “il libro più saggio di tutti che, purtroppo, non si studia a scuola”.

Tra i libri preferiti dal 2 per cento degli intervistati troviamo la Costituzione e il Codice Penale russi, le opere di generi diversi sulla storia russa (“Arcipelago Gulag” di Solzhenicyn, “Pietro il Grande” di Aleksej Tolstoj, “Storia dello Stato russo” di Karamzin, “La figlia del capitano” di Pushkin) e, ovviamente, ancora dei classici: i racconti di Chekhov, “Anna Karenina” di Tolstoj, “I fratelli Karamazov” di Dostoevskij, “Oblomov” di Goncharov e “Un eroe del nostro tempo” di Lermontov.

I classici sovietici sono stati i meno votati dai russi, con l’1 per cento, e anche le opere di autori stranieri hanno ottenuto in totale soltanto l’1 per cento delle preferenze. Non sono riusciti a portare in alto in classifica gli autori stranieri né Remarque né Gabriel Garcia Marquez. Perfino il Codice Penale ha ottenuto più preferenze di “Tre camerati” e “Cent’anni di solitudine”.

D’altra parte, la lista di opere artistiche consigliate dai russi è piuttosto lunga. Tra i libri nominati dalle persone intervistate vi sono testi legislativi russi, un manuale di grammatica russa, testi scolastici sui concetti fondamentali del commercio e un testo scolastico sulla storia dell’Urss. “E presto Lenin diventerà dirigente della Coca-Cola, mentre la Grande Guerra Patriottica un gioco per il computer”, ironizzano i russi. E, ovviamente, hanno di nuovo ricordato la necessità di leggere libri su etica ed estetica.

Ma fra di essi troviamo anche manuali per “l’acquisizione di competenze e conoscenze di base nel settore del commercio moderno (acquisti e vendite). Quello ambito dalla maggior parte dei giovani”. E’ una serie che include un po’ tutto, non si può dir nulla.

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