Marzo 2012, il programma di Prokhorov

Foto: AFP/ Eastnews

Foto: AFP/ Eastnews

Il magnate russo, candidato alla presidenza, ha costruito la propria campagna elettorale sul confronto con Putin. Senza originalità, però: è il giudizio degli esperti

Il programma elettorale di Mikhail Prokhorov è intitolato “Presente e Futuro” e può essere consultato sul sito del candidato alla presidenza. L'idea di fondo del miliardario è quella della revisione dei rapporti tra Stato e cittadini. “La mia profonda convinzione, il mio credo è questo: non è l'uomo ad essere stato creato per il potere, ma il potere per l'uomo... mi rivolgo ai cittadini del mio Paese per proporre loro di scegliere la responsabilità individuale invece della cieca sottomissione, un'economia liberale invece della gestione burocratica, una società di diritto invece del controllo repressivo”, dichiara il candidato nel proporre agli elettori di unirsi a lui per creare una nuova Russia contemporanea.

Quello che intende con tutto ciò il signor Prokhorov,  viene spiegato nei dettagli nei 12 capitoli del programma. Tra i titoli: “L'ideologia”, “Il sistema politico”, “Elezioni oneste”, “La strategia economica”, “Il sistema fiscale”, “La lotta alla corruzione e alla burocrazia”, “Ordine legale e sicurezza”, “Le politiche sociali”.

In ogni capitolo Prokhorov mette a confronto la propria visione delle varie sfere della vita del Paese, con la visione del candidato del partito Russia Unita Vladimir Putin, dividendo tutto in nero: “Con Putin era....”; e bianco “Con Prokhorov sarà....”. Ad esempio, nel capitolo dedicato all'ideologia, a Putin viene associato quanto segue: “Il principio di base è quello del potere centralizzato nelle mani di un'unica persona; il compito principale dello Stato è quello di controllare l'economia e la società; la sua base sociale è quella della burocrazia e delle forze dell'ordine”. Per Prohorov invece: “Il valore principale è la persona, la sua dignità e la sua libertà; la priorità dello Stato è la difesa della proprietà privata; la risorsa primaria per lo sviluppo del Paese è l'iniziativa privata dei cittadini”.

Il programma conferma quanto dichiarato dal capo del comitato elettorale di Prokhorov, Anton Krasovskij, il quale nel corso di un'intervista per il canale televisivo Dozhd aveva dichiarato che l'unico concorrente dell'imprenditore è il signor Putin. La nomina di Krasovskij, famoso in Russia come capo-redattore, produttore e presentatore del programma televisivo “NTVshniki” (“Quelli di NTV”), nonché come produttore del programma “Muzykalnyj ring NTV” (“Il ring musicale di NTV”), è avvenuta di recente. Sulla sua pagina di Facebook ha già postato il primo video pubblicitario su Prokhorov.

Alla fine di dicembre 2011 il capo del comitato elettorale di Prokhorov ha svelato alcuni particolari sulla campagna elettorale del miliardario. Ha assicurato che la campagna di Prokhorov sarà molto “brillante”. Krasovskij non ha spiegato cosa si intenda con questa definizione, anche se ha detto che il modello di campagna elettorale a cui farà riferimento il comitato  è quella di Barack Obama con lo slogan “Yes, we can”. “Questo è il nostro modello, a cui ci inchiniamo. Sono assolutamente convinto che non siamo gli unici a considerare la campagna di Obama come una strategia di riferimento”, ha rivelato.

Gli esperti per ora non sono propensi a considerare Prokhorov come un serio candidato e concorrente di Putin. “Si vede chiaramente che gli autori del programma non si sono sprecati più di tanto. Il programma è copiato in parte dal manifesto del partito Pravoe delo, di idee nuove non ce ne sono quasi. Alcune delle sue tesi sono palesemente stupide. Ad esempio là dove si parla di elezioni parlamentari anticipate nel 2012. E' semplicemente impossibile dal punto di vista costituzionale, a meno che i deputati stessi non rinuncino ai propri mandati. O ancora dove si parla della creazione di un paradiso fiscale nel Caucaso. Viene subito da pensare che questo “buco nero” sarà di sicuro molto conveniente per gli imprenditori di alto livello, ma non è difficile immaginare come reagirà la popolazione locale”, spiega Evgenij Minchenko, il capo dell'Istituto internazionale di Analisi politica. Secondo Minchenko, l'idea principale degli autori del programma è quella dell'opposizione tra Vladimir Putin e Prokhorov, anche se non è sicuramente quest'ultimo che esce vittorioso dal confronto.

Un'opinione analoga è stata espressa anche dal politologo Sergej Chernjakhovskij. “Tutto quello che viene dichiarato nel programma è troppo retorico. Qualunque specializzando in Scienze politiche o Pubbliche relazioni avrebbe potuto scriverlo. Non si capisce a chi si rivolga. E' solo un insieme di tesi, di cui alcune sono giuste, altre discutibili e altre semplicemente poco chiare, che ha l'unico effetto di mettere l'elettore in un vicolo cieco. Non credo che Prokhorov guadagnerà molti voti con un simile programma”, dice Chernjakhovskij. A suo avviso l'elettore “dovrebbe limitarsi a credere in modo piatto e banale che Mikhail Prokhorov sia migliore di Vladimir Putin, anche se poi non viene riportato alcun fatto a sostegno di questa tesi”.

“La scelta di Krasovskij come capo del Comitato elettorale è solo uno scimmiottamento di Putin (che ha scelto un altro personaggio del mondo dello spettacolo, di altra generazione, il regista e attore Govorukhin). La campagna di Obama è stata davvero brillante e ben riuscita. Uno dei suoi slogan era: “diamo un calcio ai datori di lavoro in difesa dei lavoratori”. Non credo che Prokhorov sarà in grado di ripetere niente di simile”, ha detto Chernjakhovskij. Secondo l'esperto un altro punto oscuro della candidatura di Prokhorov è l'utilizzo in campagna elettorale dell'immagine di Putin: “Se Prokhorv ha avuto il  permesso di Putin per usarla, insorgono dubbi riguardo all'autonomia politica di Prokhorov. Se la usa senza permesso, invece, i dubbi insorgono riguardo alla professionalità del suo comitato elettorale”, conclude il politologo.

Versione originale dell'articolo

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta