Manovre strategiche in corso

Foto: Itar-Tass

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Lo Stato Maggiore russo ha programmato lo svolgimento di una serie di esercitazioni militari di grandi proporzioni, legate a un possibile attacco contro l'Iran da parte di Israele e Usa

Il Ministero della Difesa russo ha dato il via alla preparazione della simulazione strategica dei comandi di Stato Maggiore denominata “Kavkaz-2012”. Secondo le informazioni ufficiali diffuse dal Ministero, a differenza di esercitazioni analoghe dello scorso anno, le manovre del 2012 saranno di portata maggiore e più vicine alle realtà politico-militari attuali.

Le manovre si svolgeranno non solo nel Sud della Russia, ma anche in Abkhazija, Ossezia del Sud e Armenia. “Kavkaz-2012”, che dovrebbe svolgersi in settembre, sarà uno dei momenti salienti dell'attività delle forze armate russe nel corso di quest'anno. Al momento attuale si sta elaborando il concetto dell'esercizio e, secondo l'opinione di diversi esperti di strategia militare, l'esercizio includerà la simulazione di situazioni legate a un'eventuale guerra di Stati Uniti e altri Paesi contro l'Iran, oltre a possibili ulteriori conflitti nella regione del Mar Caspio e del Caucaso meridionale.

 

Non è la prima volta che si svolgono esercitazioni con lo stesso nome in codice, ma rispetto alle precedenti queste manovre presenteranno alcune differenze. Innanzitutto le esercitazioni di quest'anno non saranno di tipo tattico-operativo, ma strategico. Questo significa che alla realizzazione degli scopi della simulazione nella circoscrizione militare del Sud prenderanno parte non solo tutti i corpi militari russi (inclusi quelli dell'Aviazione militare, della Marina, delle Forze Missilistiche strategiche, delle truppe  aviotrasportate e delle Forze spaziali), ma anche altre forze armate come Polizia (Mvd), Servizi Segreti (Fsb), Servizi di sicurezza (Fso) e la Protezione Civile (MChS) ecc. In pratica tutto il sistema militare del Paese prenderà parte alle esercitazioni.

In secondo luogo, uno degli scopi delle manovre sarà la messa in atto di azioni militari che prevedono l'utilizzo dei moderni sistemi di gestione automatizzata (cioè i mezzi di comunicazione e ricognizione elettronici, apparecchi volanti senza pilota, armi ad alta precisione ecc.). Di questo ha parlato a dicembre 2011 per la prima volta in via ufficiale il Capo di Stato Maggiore Generale Nikolaj Makarov, durante un incontro con gli addetti militari delle ambasciate straniere.

 

Le parole del generale si riferiscono a fatti concreti. Fonti ufficiali della circoscrizione militare del Sud hanno fatto sapere dell'arrivo e dislocamento nel Caucaso Settentrionale di quasi venti veicoli d'assalto ammodernati dello Stato Maggiore (tali mezzi rientrano nel complesso di ogni battaglione corazzato e motorizzato), dove in qualità di sistema di orientamento e ricognizione viene utilizzato il Glonass. Questo del resto è il sistema di cui sono forniti tutti gli elicotteri di nuova generazione e gli aerei da combattimento (il parco aerei della circoscrizione del Sud è stato rinnovato quasi al 100%), che si occupano della ricognizione nella circoscrizione di competenza, e anche i mezzi dell'artiglieria e della difesa antiaerea.

Le truppe, in particolare, sono state dotate di un nuovo sistema automatizzato di gestione delle forze della difesa antiaerea denominato “Barnaul-T”. Tale sistema è già in azione per controllare lo spazio aereo sopra la Russia e anche sopra al territorio del Caucaso Meridionale, particolare importante dal momento che la 102esima base militare, dislocata in Armenia, si trova isolata rispetto al resto della Circoscrizione militare del Sud.

 

Come fa notare Anatolij Tsyganok, direttore del Centro Previsioni Militari, “le fasi preliminari dell'esercitazione Kavkaz-2012 hanno già avuto inizio a causa dell'aumento delle tensioni militari nell'area del Golfo Persico”. “Nell'ipotetica guerra contro l'Iran potrebbero restare coinvolti alcuni Paesi ex-sovietici che si trovano nel Caucaso Meridionale. Come sarebbe possibile aiutare le truppe russe dislocate in paesi come l'Armenia? Evidentemente lo Stato Maggiore sta prendendo misure preventive, come ad esempio le esercitazioni per imparare ad organizzare l'approvvigionamento logistico delle truppe in situazioni critiche”, spiega l'esperto.

 

A conferma della sua ipotesi Tsyganok ha fatto riferimento alle parole pronunciate ieri dal capo del servizio stampa della Circoscrizione Militare del Sud, Igor Gorbul, sul fatto che le truppe specializzate nel posizionamento di tubature logistiche “hanno intrapreso gli esercizi per sviluppare le capacità pratiche per lo sviluppo delle magistrali e il trasferimento di carburante”. Questo tipo di truppe specializzate si trova esclusivamente nell'esercito russo. Nel giugno 2011, durante esercitazioni tattiche, sono riusciti a posizionare un'arteria di 75 km dal villaggio dell'Ossezia del Nord Ardon, attraverso il massiccio caucasico, fino al confine con l'Ossezia del Sud.

 

Non ci sono dubbi che l'esercitazione “Kavkaz-2012” e le misure preliminari con l'elaborazione dei relativi obiettivi, fanno parte della pianificazione già da tempo.  “Ma questo  non significa che i piani esistenti non verranno calibrati in base alla concreta situazione politico-militare dell'area del Caucaso, dove esistono specifici interessi geopolitici da parte della Federazione Russa,- come spiega il generale Leonid Ivashov, presidente dell'Accademia di Geopolitica. - E' nella difesa di questi interessi che vengono organizzate manovre, esercitazioni ecc.”.

 

Versione originale dell'articolo. L'autore è un politologo

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