La marcia dei trattori

Foto: Getty Images/ Fotobank

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All'interno della Federazione si sta registrando un picco di vendite di macchine agricole, soprattutto quelle a bassa potenza. Momento d'oro per le esportazioni italiane

È boom di trattori in Russia. Secondo i dati di Rosagromasch, l’associazione dei costruttori russi di macchine agricole, il mercato della Federazione sta registrando un picco di vendite, aumentate nei primi otto mesi del 2011 del 105 per cento rispetto al 2009. Se in quel periodo infatti in Russia erano stati acquistati circa 15mila trattori, nel 2011 gli affari sono saliti vertiginosamente, sfiorando le 30mila macchine vendute (a fronte delle 21mila del 2010).

I dati forniti dall’associazione russa lasciano trasparire il forte interesse soprattutto nei confronti delle potenze basse, ovvero di quei trattori inferiori ai 40 cavalli: questa categoria ha registrato un +127 per cento di vendite nel 2011 rispetto al 2009. Le potenze medie (tra i 40 e i 100 cavalli) invece si attestano a un +123 per cento; solo (si fa per dire) +40 per cento per quanto riguarda le potenze grandi, che hanno comunque toccato il record di vendite ad agosto, segnando un +126 per cento.

Non vanno male nemmeno le metitrebbie, le cui vendite da gennaio a luglio 2011 hanno superato quota cinquemila.

Sulla scia di questi dati non è difficile constatare come l'export di macchine agricole verso la Russia stia vivendo un periodo piuttosto favorevole: secondo quanto dichiarato dal presidente di Unacoma Massimo Goldoni al mensile Trattori, le esportazioni italiane nel 2009 “hanno raggiunto un valore di 1,15 milioni di euro, mentre nel solo periodo di gennaio-luglio 2011 hanno sfondato quota tre milioni”.

Quello delle macchine agricole è un mercato in forte crescita all’interno della Federazione Russa e si stima che le richieste di questi mezzi possano aumentare ancora nell'arco dei prossimi mesi.

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