Sonda russa in caduta libera

Foto: Itar-Tass

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Dopo il guasto che ha mandato in fumo la missione, Phobos Grunt dovrebbe precipitare sull’Oceano Indiano tra il 15 e il 16 gennaio 2012. E ora si parla di complotto - AGGIORNAMENTI

Non è durata molto l’avventura di Phobos Grunt nel suo sfortunato viaggio verso l’omonimo satellite di Marte. La sonda russa, lanciata in orbita l’8 novembre 2011 dal cosmodromo in Kazakhstan, avrebbe dovuto esplorare da vicino il Pianeta Rosso, ma un guasto a un vettore ha mandato in fumo la missione.

E così, dopo gli svariati tentativi di ristabilire i contatti, l’Agenzia Spaziale Russa Roscosmos ha gettato la spugna e ora si attende con il naso all’insù il ritorno incerto della navetta sulla Terra. A quanto pare la sonda (nella quale la Russia ha investito 150 milioni di dollari) dovrebbe rientrare nell’atmosfera tra il 15 e il 16 gennaio 2012, precipitando probabilmente nell’Oceano Indiano.

I dati elaborati dall’Agenzia Spaziale Russa sono comunque piuttosto incerti, e si potranno avere dettagli più precisi solamente poche ore prima dell’impatto con l’atmosfera.

Secondo alcuni esperti, a destare maggior preoccupazione sarebbero alcuni detriti contenenti materiale radioattivo, che cadranno sulla Terra insieme a una ventina di frammenti del peso di circa duecento chili, progettati appunto per resistere alle alte temperature che affronteranno quando entreranno nell’atmosfera.

Ad ogni modo il rischio che uno di questi frammenti colpisca una persona sarebbe statisticamente quasi impossibile, visto che solamente una minima porzione della superficie terrestre è abitata. Le possibilità, a quanto pare, sarebbero quindi limitatissime e sfiorano lo 0,000003%.

E intanto si rincorrono le voci di un presunto sabotaggio della sonda, ipotizzato dal presidente dell’Agenzia Spaziale Russa Vladimir Popovkin, che in un’intervista ha fatto riferimento a speciali dispositivi che possono influenzare le navicelle spaziali.

Popovkin non ha lanciato accuse precise, ma molti sostengono che tra le righe si potrebbe scorgere un sottile riferimento agli Stati Uniti d’America.

AGGIORNAMENTI:Phobos Grunt, frammenti nel Pacifico (16 gennaio 2012)

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