Sbarazzarsi dell’euro

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Il parere di esperti ed economisti della Federazione sulla moneta unica del Vecchio Continente in grosse difficoltà di sopravvivenza e sul futuro dell’Ue

Kommersant ha raccolto i pareri di esperti ed economisti della Federazione sulla moneta unica europea che sta passando i momenti più brutti della sua esistenza.

 

Jakov Mirkin, presidente del consiglio d'amministrazione della società di investimenti “Eurofinansy”: Semplicemente evito di aumentare i miei attivi in euro. Adesso il gioco si svolge secondo regole che la maggior parte dei piccoli investitori non conosce, quindi è difficile dire cosa ne sarà dell'euro. Ma sul lungo periodo credo che il dollaro si rafforzerà rispetto all'euro. L'Eurozona resterà in piedi, a patto che non vengano commessi degli errori di “controllo manuale” come ad esempio il tentativo di referendum in Grecia.

Andrej Savelev, presidente della holding Reso, ex-presidente della direzione di Mdm Bank: Abbiamo chiuso le nostre posizioni in euro già due mesi or sono. L'euro al momento attuale è sopravvalutato rispetto al dollaro. Ma non credo che l'euro sparirà. Può essere che alcuni Paesi escano dall'Eurozona, ma il fulcro centrale, Germania, Francia, Olanda, resterà sicuramente. E anche l'euro. Il rischio principale per l'euro non è rappresentato dalla Grecia o dall'Italia. C'è un solo modo adesso per salvare l'economia europea: battere moneta, e gli europei sbagliano a non volerlo fare. Gli americani iniziano a battere moneta al primo sussulto dell'economia, per loro è come prendere un antibiotico. In Europa invece all'inizio si curano con le “erbe”. E' per questo che i problemi dell'Eurozona si ripercuotono anche sulla nostra economia, come con la crisi americana, tutto il mondo è entrato profondamente in crisi.

Aleksej Mamontov, presidente dell'Associazione monetaria internazionale di Mosca: Sono sul mercato da vent'anni, ero in borsa sia per il “lunedì nero” che per il “martedì nero”. Ci sono le situazioni locali e ci sono i trend oggettivi. L’Ue, l'Eurozona sono un trend oggettivo, il futuro dell'economia globale. Tutti adesso strepitano per l'Eurozona, ma all'inizio del 2011 strepitavano allo stesso modo per il dollaro. E allora? L'euro però sarà più forte del dollaro. Sia nel futuro prossimo che, a maggior ragione, in quello più lontano. E non ci sarà nessuna disgregazione dell'Eurozona.

Steen Jacobsen, economista principale di Saxo Bank: Non conviene sbarazzarsi degli euro, ma l'Europa deve decidere se mantenere l'Eurozona e l'euro in particolare. Il tentativo di salvare le valute periferiche senza cambiare la composizione del membri dell’Ue, può portare a una svalutazione dell'euro. L'euro non sparirà, ma è possibile che nel 2012 diminuisca il numero dei Paesi facenti parte dell'Eurozona.

Vladislav Kochetkov, presidente e direttore della compagnia di investimenti Finam: Tutto dipende dal panorama degli investimenti. Io consiglio sempre di conservare i soldi nella valuta in cui vengono incassati, oppure di farsi dei portafogli diversificati. Adesso è al 50% in rubli e al 25% in dollari ed euro, perché l'eventualità che entro un paio d'anni sia il dollaro che l'euro vengano svalutati è abbastanza alta. Mentre il disgregarsi dell'Unione Europea e l'abbandono dell'euro sono scenari poco probabili. Sono state fatte alcune dichiarazioni con lo scopo di far cadere un po' l'euro, risultato al quale sono interessate sia la Francia che la Germania. Ma si tratta solo di interventi verbali di carattere speculativo.

Mikhail Kazin, presidente della società di consulting “Neokon”: Assolutamente no. Se la Grecia dovesse uscire dall'eurozona, l'euro farà un salto. Se esce anche l'Italia, si impennerà ancora. E il disgregarsi dell'eurozona non può non verificarsi, perché si tratta di un organismo che non è in grado di sopravvivere in condizioni di decadenza economica. Certo, cercheranno di mollare fino alla fine, e anche l'America non ha bisogno di un crollo dei mercati prima delle elezioni.

Anton Struchenevskij, economista senior di “Trojka Dialog”: Non credo che ci sarà un crollo dell'euro. Anche se in effetti senza la Grecia le proiezioni economiche dell'Eurozona migliorerebbero. E' impossibile salvare la Grecia, ma è possibile salvaguardare i creditori greci da ulteriori perdite.

Andrej Romanenko, presidente della Qiwi: Non ho mai avuto niente in euro. Tutti vivono in dollari come ai vecchi tempi, perché tutte le maggiori operazioni finanziarie passano per il dollaro. Non credo che l'eurozona si disgregherà, non farebbe comodo a nessuno.

L'inchiesta è pubblicata sul sito kommersant.ru

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