La colonna sonora del 2012

Undici band musicali russe che hanno dominato l'anno appena concluso faranno ancora a lungo parlare di sé. Dall'horror surf alla space disco

La musica è costantemente influenzata dalle nuove tendenze della cultura, della società, e talvolta della politica. Il 2011 è stato un anno all’insegna delle rivoluzioni e delle proteste: la rivista americana Time ha assegnato il titolo di Uomo dell’anno 2011 ai “manifestanti” di tutto il mondo. Influenzata dall’atmosfera di inquietudine generale, la scelta della redazione è caduta sulle tendenze rivoluzionarie nella musica contemporanea russa.

Si tratta di nuove correnti, nuovi gruppi e album sorprendenti, apparsi sulla scena russa nell’anno appena trascorso. Ecco gli 11 gruppi musicali Made in Russia che ci hanno stupito nel 2011.

Rockabilly/horror surf

Messer Chups, un tempo regina della musica lounge elettronica e dell’easy-listening, si è ormai immersa completamente nell’universo goticheggiante dell’horror anni ’50. Nell’album Hyena Safari, dal sapore di occultismo, la musica psichedelica e il surf regnano sovrani.

Post punk

I Mooncake sono un gruppo post-rock strumentale moscovita fondato nel 2006. L’idea fondamentale della band è far scoprire agli ascoltatori uno spazio, un universo in ogni oggetto della vita quotidiana. La musica dei Mooncake viene spesso paragonata a quella dei Pink Floyd e dei Mogwai.

Space Disco

The Myriads sono un duo pietroburghese che fa musica space disco, con elementi di funk, musica elettronica e di orchestra acustica. Il loro pezzo French Wind è stato accolto con entusiasmo dal pubblico occidentale e ha meritato l’attenzione di alcuni critici musicali di fama, che hanno pronosticato al gruppo un brillante futuro.  

Trip hop

I Salto fanno trip hop e drum’n’bass con l’aggiunta di una voce femminile jazz, percussioni indiane e fiati. È musica elettronica dal vivo, attraversata da ritmi slavi, dall’etno-jazz fino alla romanza.  

Jazz

Sasha Magerova & Vision of Sound rappresentano un laboratorio musicale in cui si combinano una molteplicità di stili e di correnti, ma le cui basi restano invariabilmente jazz, funk e fusion. I Vision of Sound sono in grado di trasformarsi da duo o trio di musica da camera in una vera e propria orchestra sinfonica, per dar vita a progetti grandiosi. 

R’n’B

Zventa Sventana: due ragazze, esponenti di correnti musicali radicalmente diverse tra loro (il jazz e la musica elettronica per Christina Kuznetsova, e il folklore russo per Alena Romanova), si sono munite di un registratore e si sono avventurate in una spedizione etnografica in varie regioni della Russia, tra cui quelle di Tula e di Smolensk. Il frutto dei loro viaggi è un adattamento creativo dei canti popolari, realizzato usando sia gli strumenti originali della tradizione popolare, sia quelli moderni, strumenti a corda, pianoforte, sassofono. 

Alternative

Tinavie. “Facendo musica pop cerchiamo di cancellare i confini tra le subculture: è come una scatola magica che racchiude in sé il rock, l’ambient, la musica elettronica sperimentale e molto altro ancora. Con tanta ricchezza, non abbiamo nessuna voglia di tornare a chiuderci in una qualche subcultura, e poi il conformismo nella musica ci sembra una virtù molto discutibile…”, ha dichiarato il tastierista del gruppo Dmitri Losev a Lenta.ru.

Pop

Le Obe Dve sono un gruppo di Ekaterinburg guidato da due belle ragazze: cantano di gonne, calze, guanti, marinai e sesso; il loro stile si può definire “rock indipendente e accattivante”. “Il basso e la batteria per noi sono tutto. All’inizio non avevamo nemmeno la chitarra ed eravamo assolutamente contrarie a questo strumento. Non volevamo neppure far entrare nel gruppo il nostro chitarrista, Kolja. Lo abbiamo persino trattato male. Ma Kolja è stato in gamba: ha reso la musica assimilabile per il pubblico senza inchitarrirla. Anche se, di fatto, basso e batteria per noi sono tutto”, ha spiegato Ekaterina Pavlova, solista del gruppo, alla rivista Afisha

Funk/Reggae

I SunSay fanno funk-fusion-reggae: vale a dire che per loro non esistono confini tra gli stili: la base è costituita da rock classico, reggae e soul, con elementi presi dal buddismo e dalla lingua ucraina; il cantante è Andrej Zaporozhets, già solista del gruppo ormai sciolto “5’Nizza” (“Pjatnitsa”).

Russian Soul

I Non Cadenza sono una band assai singolare, che fa parte di una nuova corrente che coniuga i testi in russo con la musica soul, una scelta solo apparentemente inadatta. La band ha debuttato nel 2011 con l’album “Beskonechnost”.

Rap/Hiphop

The Chemodan è un giovane gruppo rap russo. Come ha dichiarato il suo fondatore, Grjaznyj Lui, “The Chemodan è un progetto che ho ideato insieme a un amico di nome Mike Kruger. Una volta Mike ha portato qualcosa che ci siamo fumati; da quel momento, i Chemodan hanno trovato il proprio stile. Poi abbiamo coinvolto altri membri della band, e abbiamo iniziato a divertirci sul serio”.

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