Uno e centomila Babbi Natale

Fonte: Natalya Mikhailenko

Fonte: Natalya Mikhailenko

Giovane dai capelli rossi o un eremita barbuto: ogni regione della Federazione ha il proprio simbolo delle Feste che fa felici i bambini con i suoi doni

Non tutti sanno che ogni regione della Russia ha il suo Babbo Natale. Che cosa accomuna questi personaggi della tradizione che sotto le Feste fanno felici i bambini con i loro doni e in che cosa invece si differenziano? Conosciamoli da vicino.

Burjatia. Il più amato dai bambini qui si chiama Sagaan Ubugun, che tradotto dalla lingua buriata significa “Vecchio bianco”. E' il personaggio principale della festa buriata del “Mese bianco” (Sagaalgan). La festa precede il Capodanno ed è un momento significativo per tutti i popoli di etnia mongolica. Sagaan Ubugun porta la longevità, la ricchezza e la felicità. Ha l'aspetto di un eremita col bastone in mano. Chi riesce a toccare il suo bastone vive cent'anni. E' vestito con un lungo caffettano coperto di ricami dorati, in testa porta una tjubetejka, tipico copricapo orientale, ha guanti bianchi e al collo una collana di perline di legno. Ha lunghi capelli grigi, i baffi e una lunga barba. Vive in Burjatia, sulle sponde del Lago Bajkal.

Carelia. Pakkajne. E' il Babbo Natale più giovane, con i capelli rossi. Il suo tratto distintivo è il carattere allegro e scherzoso. Secondo una leggenda delle popolazioni indigene è nato durante un freddo inverno, mentre una carovana mercantile stava tornando da una fiera verso casa, nella città di  Olonets in Carelia. Appena venuto alla luce, Pakkajne si mise a ridere e per questo viene chiamato “l'allegro gelo”. Il Babbo Natale della Carelia vive a 50 chilometri da Petrozavodsk. Lì se ne sta seduto sul trono al centro della sua tenda, il chum dei Saami, tappezzata di pelli di renna, davanti a un caldo fuoco. I troll del bosco lo aiutano quando deve ricevere degli ospiti. E' vestito con una camicia bianca, un mantello rosso e dei guanti blu. Non ha ne barba, né baffi, né bastone.

Jakutija. Ekhee Dyl. Custode del freddo, vive in una profonda caverna in un palazzo di ghiaccio. La sua caratteristica principale è un berretto con delle corna lunghe mezzo metro, a ricordare l'antica leggenda jakuta: si ritiene, infatti, che l'inverno cominci quando il Toro sale dalle profondità del Mar glaciale artico e col suo gelido respiro porta ovunque l'inverno. A parte le solite faccende quotidiane, il custode del freddo ha anche un'importante missione: ogni anno consegna a Ded Moroz (Nonno Gelo) il suo bastone di cristallo, simbolo del freddo.

Russia. Ded Moroz (Nonno Gelo) vive nella sua tenuta a Velikij Ustjug. Ha moltissimi aiutanti, ma la più importante è la nipotina Snegurochka (un nome che deriva dalla parola “sneg”, neve). Ha una statura impressionante, porta un cappello da boiaro, una lunga pelliccia rossa o blu, i guanti e gli stivali di feltro. La barba di Nonno Gelo è lunga e ribelle, sempre mossa dal vento. Nonno Gelo viaggia su una slitta, tirata da tre cavalli, e i regali per i bambini li butta in casa dalle finestre. In mano tiene la sua caratteristica principale che simboleggia l'Anno Nuovo: un bastone di cristallo. E un'altra cosa che non può mancare: un sacco rosso pieno di regali. Molti bambini sono convinti che non abbia fondo.

Tatarstan. Kysh Babaja abita vicino Kazan, nel villaggio di Jana Krylaj. Ad aiutare il nonno c'è l'amata nipotina, la bella Kar Kyzy. Kysh Babaja ha un lungo caffettano blu, è più basso del suo collega russo, ma molto più paffuto. In testa porta una berretto di pelo. Nella tenuta di Kysh Babaja crescono le querce-mormoranti. Si può sussurrare loro il proprio desiderio più recondito o scriverlo su un biglietto, e il desiderio si avvererà.

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